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la Memoria

Graffiti sul murales di Stefano Leo: appello per ripulire il ritratto sul lungo Po

A sei anni dall’omicidio del 2019 una cittadina propone di ripulire l’opera che ritrae il 33enne biellese ucciso mentre si recava al lavoro

Graffiti sul murales di Stefano Leo

Il murales dedicato a Stefano Leo, situato sul lungo Po Machiavelli a Torino, è stato ricoperto da scritte e segni di vandalismo

Il murales dedicato a Stefano Leo, situato sul lungo Po Machiavelli a Torino, è stato ricoperto da scritte e segni di vandalismo. L’opera, che raffigura il volto sorridente del 33enne biellese accompagnato dalla frase “Dov’è Abele il fratello tuo”, era stata realizzata come segno di memoria nel luogo in cui il giovane fu ucciso. Negli ultimi giorni una cittadina ha pubblicato un appello sul gruppo Facebook “Sei di Torino se” chiedendo la collaborazione di volontari per riportare il murales al suo stato originario.

La vicenda risale al 23 febbraio 2019, quando Stefano Leo venne accoltellato alla gola mentre stava andando al lavoro lungo il fiume Po. L’autore dell’omicidio, Said Mechaquat, si presentò ai carabinieri circa un mese dopo confessando il delitto e dichiarando di aver agito perché la vittima appariva “troppo felice”.

Nel 2020, nel luogo dell’aggressione, sono stati realizzati alcuni interventi commemorativi. All’incrocio con corso San Maurizio è stato piantato un ciliegio, mentre alla base della scalinata sul lungo Po Machiavelli è stato realizzato il murales con il ritratto di Leo, eseguito in bianco e nero e circondato da graffiti colorati. L’opera è stata dipinta su una stele già esistente, con il consenso dell’artista che aveva realizzato il supporto originario.

Con il passare degli anni il murales si è deteriorato e in parte coperto da nuove scritte. Per questo motivo una cittadina ha deciso di proporre un intervento di pulizia, dichiarando la disponibilità a sostenere i costi necessari. Nel messaggio pubblicato sui social ha spiegato di voler ripristinare il disegno nelle condizioni iniziali, chiedendo l’aiuto di persone in grado di intervenire materialmente sull’opera.

L’iniziativa mira a recuperare l’aspetto originario del murales e a mantenere visibile il ritratto realizzato in memoria di Stefano Leo nel luogo dove si trova la scalinata del lungo Po Machiavelli.

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