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Il caso

Metro 2, partono i primi 11 cantieri: «Così i privati verranno a investire»

I primi passi dei lavori per la Linea 2 da Porta Nuova, lungo Barriera, fino a Rebaudengo. Target 2033

Metro 2, partono i primi 11 cantieri: «Così i privati verranno a investire»

Piccoli cantieri, recinzioni temporanee, carotaggi che rendono visibili e concreti, dopo anni di proclami, i primi passi della Linea 2 della metropolitana. A febbraio scorso era stato annunciato il "design" vincente per il Lotto 1 delle future stazioni: da Porta Nuova a Rebaudengo. Elegante e fedele allo stile sabaudo. Con un'illuminazione che richiama l'armonia dei portici della città, volte vetrate e raffinate, per non "rompere" l'equilibrio con l'esterno. Per ora le fermate restano su carta, o sui rendering del progetto concepito dallo studio olandese U.N. Studio B.V. – Van Berkel Architect, ma i primi segnali per la grande opera che solo per il primo tratto di poco meno di 8 chilometri ha richiesto un investimento di 500 milioni di euro, partono. Nei prossimi giorni saranno undici i punti interessati dai sondaggi, distribuiti tra centro e periferia: in via Pacini, su corso Vittorio Emanuele II (alle altezze di via Saluzzo e via Nizza), in piazza Carlo Alberto e, a nord, lungo corso Novara, via Fossata e fino all’area ferroviaria di Rebaudengo. Oggi sono tre quelli aperti: via Pacini, via Saluzzo e piazza Croce Rossa. Si tratta di operazioni rapide, della durata di circa una settimana ciascuna, che – assicura InfraTo - non comporteranno modifiche rilevanti alla viabilità. Questa fase rappresenta il preludio al bando per le opere civili del primo lotto, atteso ad aprile.

Il “volano” piano regolatore

Il progetto si inserisce in un disegno più ampio di crescita urbana, quello del nuovo piano regolatore torinese (il cui disegno preliminare è stato approvato lunedì scorso in Consiglio comunale) con target fine anno. Che immagina una città da 1 milione di abitanti, in cui i servizi essenziali sono garantiti a tutti i quartieri e una delle direttrici principali di espansione si proprio la “Porta Nord”, legata al tracciato della metro. Il Piano punta a favorire l’ingresso di capitali privati nelle trasformazioni urbane. «Cosa che sta già avvenendo», promette infatti il sindaco Stefano Lo Russo, rivendicando i primi “segnali” nella Torino nord. Dall’ex Gondrand alle vecchie piscine Sempione, dismesse e ribattezzate “Tossic Park”. Nell’area dell’ex Gondrand, recentemente demolita, si apre una nuova fase di riqualificazione dopo anni di degrado. In parallelo, il progetto delle piscine Sempione, con il nuovo complesso immaginato dal consorzio spagnolo Supera, rappresenta uno dei principali interventi privati legati alla rigenerazione urbana. Resta sempre aperta, tuttavia, la questione finanziaria. Servono ancora 2,2 miliardi di euro per i prolungamenti verso il Politecnico, Mirafiori Sud, San Mauro e Torino Sud, da ben 32 stazioni complessive.

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