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Il caso
19 Marzo 2026 - 07:40
La situazione geopolitica internazionale sta condizionando le pianificazioni del programma Erasmus+ a Torino. Uno degli esempi è l'istituto enogastronomico Beccari, dove il preside Pietro Rapisarda ha ufficialmente richiesto il cambio di destinazione per un gruppo di 15 studenti la cui partenza per Cipro era programmata entro maggio.
Sebbene Cipro non sia stata inserita dalla Farnesina tra le mete considerate pericolose, la vicinanza dell'isola ai teatri di guerra ha spinto la dirigenza scolastica a questa scelta. L'agenzia nazionale Indire, che gestisce il programma Erasmus+, non ha emesso direttive formali per la destinazione ma ha comunque deciso di riconoscere la "causa di forza maggiore" a quegli istituti che hanno richiesto l'annullamento della mobilità, permettendo così di evitare rinunce definitive o disagi burocratici.
Cipro rappresenta da anni una meta strategica per gli istituti alberghieri piemontesi: solo il Beccari vi ha inviato circa 50 studenti negli ultimi due anni. L'isola è infatti considerata un centro d'eccellenza per l'alternanza scuola-lavoro grazie alla vasta rete di strutture ricettive che alimentano il turismo scolastico. Ma, nonostante il valore formativo di queste esperienze, il preside Rapisarda — che in passato si era occupato personalmente dei sopralluoghi sull'isola — ha ribadito la necessità di tutelare gli studenti, pur confermando che per tutte le altre destinazioni europee le attività procedono regolarmente.
Al di là della singola criticità legata a Cipro, il quadro della mobilità internazionale in Piemonte appare in netta espansione. I dati relativi alla Call 2024 sono stati presentati lo scorso 5 marzo presso il Palavela, durante l'evento "Scuole in movimento". L'iniziativa, che ha coinvolto gli istituti Albe Steiner, Beccari, Majorana, Berti e il polo Gmca (Gobetti Marchesini Casale Arduino), ha evidenziato come il Piemonte sia una delle regioni italiane con il maggior numero di partenze, non solo per gli studenti ma anche per il personale scolastico.
Secondo quanto riportato da Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, il balzo in avanti è stato notevole. Nell'anno scolastico 2021/22, gli studenti piemontesi coinvolti erano appena 200. Per l'anno 2024/25, le previsioni indicano una quota addirittura superiore ai 2.000 partecipanti e nello stesso periodo, le partenze dei docenti e dello staff scolastico sono passate da 454 a quasi 1.200.
Complessivamente, negli ultimi quattro anni sono state quasi 8.000 le persone mobilitate verso l'estero.
I dati forniti da Indire confermano il sostegno economico al territorio: nel 2024 sono state approvate 101 richieste di finanziamento, portando in Piemonte quasi 3 milioni di euro distribuiti tra 230 istituti di ogni ordine e grado.
Gli studenti iniziano a viaggiare già durante la scuola media — come accade all'Ic Baricco tramite la media Maritano, che organizza soggiorni di una settimana per le classi seconde — ma è alle superiori che si registrano le esperienze più significative.
Questi percorsi, realizzati quasi interamente grazie ai fondi dell'Unione Europea accreditati alle scuole, restano dunque un'opportunità accessibile a costo zero per le famiglie, nonostante le variabili legate allo scenario internazionale.
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