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Un Agnelli sotto processo a Torino?

Eredità Agnelli, così la prescrizione può salvare John Elkann (e quando)

Dopo che la Cassazione ha respinto il ricorso, la Procura deve chiedere il rinvio a giudizio, ma il tempo stringe

Cassazione, la porta resta chiusa per Elkann: l’inchiesta sull’eredità Agnelli accelera

Un Agnelli sotto processo a Torino. Uno scenario che sembrava impossibile anche solo da concepire, ora potrebbe realizzarsi. La Cassazione, infatti, ha respinto l'ultimo ricorso di John Elkann, sotto inchiesta a Torino e per lui l'unico spiraglio favorevole sarebbe quello della prescrizione. Che non arriverebbe però in tempo a evitare l'inizio di un dibattimento dalle notevoli ripercussioni di immagine, prima che penali.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso contro l’imputazione coatta disposta a Torino nell’inchiesta sull’Eredità Agnelli e, soprattutto, sulla residenza fiscale di Marella Agnelli. La linea tracciata dal gip Antonio Borretta resta integra: nessun ribaltamento, nessuna “sterilizzazione” del caso lungo il percorso giudiziario.

Non era un esito scontato. I pubblici ministeri avevano infatti chiesto l’archiviazione per John Elkann e per il commercialista di famiglia, Gianluca Ferrero. Una divergenza che aveva già fatto rumore.

Anche perché aveva messo fine alla speranza del nipote di Gianni Agnelli di ottenere la messa alla prova presso un istituto salesiano, un periodo di dieci mesi che avrebbe comportato l’estinzione del reato. Ma con un procedimento pendente - in questo caso l’imputazione coatta - la messa alla prova non è possibile. Gli stessi legali di Elkann avevano fatto presente di avervi rinunciato.

Il fatto è che la complessa inchiesta giudiziaria sugli Elkann - per Lapo e Ginevra è stata chiesta e disposta l’archiviazione - è composta di diversi capi di imputazione: c’è la truffa ai danni dello Stato, che verte soprattutto sulla residenza svizzera di Marella Agnelli, e c’è la dichiarazione infedele, riguardo i redditi della defunta.

Due contestazioni fiscali autonome che, secondo il giudice, non possono essere assorbite nel reato di truffa. Una cornice che irrigidisce il quadro e complica le mosse difensive. Mentre la Procura di Torino deve preparare un nuovo avviso di conclusione delle indagini, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio (o anche di rinnovo dell’archiviazione, non è assolutamente escluso). Il tutto non prima dell’estate.

Il nodo cruciale è la residenza fiscale della vedova dell’Avvocato. Per il gip, gli elementi raccolti puntano su Torino, non sulla Svizzera. Qui si gioca la partita decisiva: sarebbero stati messi in campo “artifizi e raggiri” per far risultare all’estero ciò che, nella sostanza, era italiano, con l’obiettivo di alleggerire il carico tributario su redditi e imposta di successione. Da qui l’ipotesi di dichiarazione fraudolenta legata alle ultime dichiarazioni fiscali di Marella Agnelli, relative agli anni 2018 e 2019, poco prima della scomparsa nel febbraio 2019.

Elkann aveva provato a chiudere su un altro piano: ha versato 183 milioni al Fisco e puntato alla messa alla prova, una via che aveva ricevuto il via libera della Procura e che, se accolta, avrebbe estinto il reato senza processo. Il gip ha detto no. Niente scorciatoie.

Come detto, però, c’è la via d’uscita della prescrizione: il reato di truffa si prescrive nell’estate 2027. Più il procedimento si dilata, più cresce la possibilità di un epilogo prima della sentenza. Ma resta il peso simbolico. Per la prima volta - almeno dai tempi del Senatore, agli albori del ‘900 quando fu processato e assolto in maniera “rocambolesca in appello” -, il vertice della dinastia si ritrova inchiodato su questioni che toccano il cuore del patrimonio familiare: eredità, residenza della nonna, gestione fiscale di un passaggio chiave.

E finisce in mezzo anche la governance dell’impero. Perché la residenza di Marella serviva a validare un patto successorio secondo il diritto elvetico, quello che da sempre la figlia Margherita Agnelli contesta, rivendicando una parte - cui aveva rinunciato con accordo miliardario - dell’eredità paterna per sé e gli altri suoi figli. Incluso il controllo della Dicembre, la società cassaforte dell’impero.

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