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Economia & Finanza

La svolta di Tether: chiama una Big Four per la revisione. E Circle scivola al Nyse

La società di Devasini e Ardoino si prepara a svelare il primo bilancio completo. L'impatto sui mercati

Tether chiama una Big Four per la revisione: trasparenza al banco di prova, e Circle scivola al Nyse

Quando una moneta digitale usata da oltre 550 milioni di persone promette più trasparenza, il mercato si ferma ad ascoltare. Soprattutto quando c'è di mezzo una delle società più accusate, nella finanza, di poca trasparenza. Tether, l’emittente di Usdt, la stablecoin più diffusa al mondo, ha formalizzato l’accordo con una delle Big FourDeloitte, PwC, EY o KPMG — per la revisione contabile del suo primo bilancio indipendente completo. È un salto di qualità rispetto alle attestazioni finora curate da Bdo Italia. Basterà a sciogliere i nodi della fiducia? La risposta, stavolta, passerà da una verifica tra le più rigorose riconosciute a livello globale.



Cosa è stato annunciato
L’azienda ha reso noto di aver affidato a una delle Big Four l’incarico di sottoporre i conti a una revisione completa del primo bilancio indipendente. Il passaggio, dopo anni di semplici rendiconti redatti dal fondatore e presidente Giancarlo Devasini, l'ex chirurgo plastico divenuto l'uomo più ricco d'Italia, da semplici attestazioni a un audit integrale — secondo gli standard internazionali di revisione — segna una tappa cruciale per un emittente che ha costruito la propria crescita su scala planetaria. Nel messaggio ufficiale, Tether parla di un impegno a «fornire solide garanzie che Usdt sia interamente garantito, altamente liquido e gestito con una gestione del rischio di livello mondiale», sottolineando la volontà di «rafforzare la sua posizione di leader globale in termini di trasparenza, garanzia e conformità normativa».

Le parole del ceo Ardoino
Paolo Ardoino
, ceo di Tether, ha messo l’accento sul valore del controllo esterno: «La missione di Tether è sempre stata quella di costruire fiducia attraverso i fatti, non con le promesse. La fiducia si costruisce quando le istituzioni sono disposte ad aprirsi completamente al controllo». E ancora: «Questa verifica rappresenta anni di lavoro per rafforzare i nostri sistemi, in modo che Tether possa soddisfare i più elevati standard applicati nella finanza globale. Per le centinaia di milioni di persone e aziende che ogni giorno si affidano al dollaro statunitense, questa verifica non è solo un esercizio di conformità; riguarda la responsabilità, la resilienza e la fiducia nell'infrastruttura da cui dipendono». Parole che suonano come un banco di prova solenne: aprire i libri contabili alla luce del sole, per misurare la consistenza delle riserve e la tenuta dei meccanismi di rischio.



Il crollo di Circle
Curiosamente, come annota MilanoFinanza, alla diffusione della notizia, il principale concorrente Circle — emittente di Usdc — ha perso rapidamente il 19,4% al Nyse, scivolando a 101,98 dollari. Reazione emotiva o segnale di un imminente riposizionamento degli investitori sul fronte delle garanzie? Il mercato, per sua natura, fiuta le aspettative: un audit Big Four su Tether ridisegna le mappe della credibilità percepita fra le stablecoin.



Perché questa revisione conta
Nel mondo delle valute digitali ancorate al dollaro, la differenza la fanno tre parole: trasparenza, liquidità, controllo. Una revisione indipendente condotta da una Big Four non è solo un timbro di qualità; è uno “stress test” pubblico sull’architettura di un’infrastruttura finanziaria che milioni di utenti usano ogni giorno. Soprattutto, come detto, per un soggetto ad altissima capitalizzazione e con tante zone d'ombra. L’ambizione dichiarata da Tether — «Usdt interamente garantito, altamente liquido, gestione del rischio di livello mondiale» — sarà ora misurata riga per riga, riserva per riserva. È la promessa di trasformare un dibattito spesso ideologico in un fascicolo di fatti verificati.



Le attese degli investitori
Il mercato si aspetta risposte nette su composizione e qualità delle riserve, prontezza di liquidazione, governance e processi di gestione del rischio. Il linguaggio della revisione, per sua natura, impone metodo e tracciabilità: numeri, procedure, rilievi. E proprio qui sta la posta in gioco per Tether: dimostrare che le dimensioni raggiunte da Usdt possono camminare di pari passo con standard di controllo tipici della finanza tradizionale. Se l’audit confermerà le dichiarazioni, potremmo assistere a un riallineamento della fiducia nell’ecosistema delle stablecoin. In caso contrario, la stessa trasparenza fungerà da cartina di tornasole.

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