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Origine dei colori Juventus

Juventus, la verità sulla maglia: all’inizio non era bianconera

Nei primi anni di attività, la squadra scendeva in campo con una maglia rosa abbinata al nero

Juventus, la verità sulla maglia

La Juventus, fondata nel 1897 a Torino, non ha sempre adottato i colori bianconeri

La Juventus, fondata nel 1897 a Torino, non ha sempre adottato i colori bianconeri. Nei primi anni di attività, la squadra scendeva in campo con una maglia rosa abbinata al nero, scelta legata ai colori del liceo Massimo d’Azeglio, frequentato da alcuni dei fondatori del club. L’uniforme era composta da una camicia rosa, spesso accompagnata da un cravattino o papillon nero, mentre il capitano indossava un berretto scuro.

L’uniforme era composta da una camicia rosa, spesso accompagnata da un cravattino o papillon nero, mentre il capitano indossava un berretto scuro

Con il passare del tempo, emerse l’esigenza di sostituire queste divise, sia per motivi pratici sia per la qualità dei materiali, che tendevano a scolorirsi rapidamente. In questo contesto si inserisce la figura di Gordon Thomas Savage, considerato il primo giocatore straniero della Juventus, originario di Nottingham. Fu lui a proporre un cambiamento e a occuparsi dell’ordine delle nuove maglie dall’Inghilterra.

In questo contesto si inserisce la figura di Gordon Thomas Savage, considerato il primo giocatore straniero della Juventus, originario di Nottingham

L’intenzione iniziale era quella di adottare le divise del Nottingham Forest, caratterizzate dal colore rosso con dettagli bianchi. Tuttavia, per un errore nella spedizione, arrivarono a Torino le maglie del Notts County, altra squadra della stessa città, che utilizzava una divisa a strisce verticali bianche e nere.

Per un errore nella spedizione, arrivarono a Torino le maglie del Notts County, altra squadra della stessa città, che utilizzava una divisa a strisce verticali bianche e nere

Nonostante le perplessità iniziali, dovute al cambiamento improvviso e non pianificato, la squadra iniziò a utilizzare le nuove maglie per necessità. Nel giro di poco tempo, i risultati sportivi contribuirono a consolidare l’adozione della nuova divisa. I colori bianco e nero, inizialmente frutto di un errore logistico, sono diventati nel tempo un elemento distintivo dell’identità del club, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

L’episodio rappresenta uno dei passaggi più significativi nella storia della Juventus, evidenziando come una decisione casuale abbia contribuito a definire l’immagine di una delle società calcistiche più note in Italia.

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