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26 Marzo 2026 - 17:55
Alberi caduti a Leini e a Torino
Alberi caduti, tetti scoperchiati, black out e incendi. Sono tanti i danni e i disagi provocati dal forte vento che da ieri soffia sulla provincia di Torino, con raffiche quasi da record.
Alla Sacra di San Michele l'intensità del vento è stata tale da toccare a 172 chilometri orari. E poi si segnalano i 116 km/h a Perosa Argentina, 111 a Viù, 92 a Cafasse, a Bussoleno e a Susa, 88 alla Basilica di Superga e a Pinerolo, 85 a Torre Pellice e ad Angrogna, 84 a Villanova Canavese e Fiano, 76 a Nole e a San Maurizio Canavese. Vento forte anche in città: a Torino le centraline dell'Arpa hanno superato di poco i 70 chilometri orari.
La notizia positiva è che il vento ha spazzato via polveri sottili e inquinamento. Quella negativa è che ha provocato anche parecchi disagi, costringendo a un super lavoro i vigili del fuoco di Torino e provincia, che in poco più di 24 ore hanno dovuto compiere decine di interventi per porre un rimedio ai numerosi danni. Le segnalazioni di alberi caduti sono arrivate praticamente da tutta la provincia: da Forno a Cuorgnè, da Castelllamonte a Angrogna. E poi ancora Condove, Leinì, Cantalupa, Giaveno, Pratiglione, Strambinello, Villar Perosa. E anche a Torino, dove un grosso albero è caduto sul controviale di corso Siracusa. Per fortuna, le piante non hanno colpito passanti o automobilisti ma in alcuni casi si sono abbattute sui cavi della corrente elettrica, causando una lunga serie di black out che si sono protratti in alcuni casi anche a lungo. Le raffiche sono state talmente forti da abbattere anche alcuni pali della Telecom: è successo, ad esempio, a Cuorgnè.
Numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco per tegole pericolanti ma i danni peggiori sono stati quelli indiretti. Le fiamme hanno infatti contribuito ad alimentare alcuni incendi, tra cui quello della Vauda scoppiato già ieri sera, riportato sotto controllo nella notte e ripartito ieri mattina proprio a causa delle folate che hanno alimentato alcuni focolai. Numerosi ettari dell’area sono andati distrutti dalle fiamme, di probabile origine dolosa: non è infatti la prima volta che in zona scoppiano incendi e desta molti sospetti la coincidenza tra il momento dell’inizio del rogo e l’arrivo del foehn. Un altro grosso incendio è scoppiato in regione Rebbia ad Andrate, sulla serra morenica di Ivrea.
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