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TERRITORIO

Torino, piano casa e inclusione: riaperti i bandi per la coprogettazione

Garantita l'accoglienza nei centri di via Traves e corso Regina fino al 30 aprile 2027

Torino rilancia l’inclusione: bandi riaperti, più case e reti solidali per chi è in fragilità

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore Jacopo Rosatelli, ha approvato la delibera che riapre i termini per la coprogettazione del Piano di inclusione sociale. L’investimento stimato per il 2026 è di 15 milioni di euro, destinati a rafforzare la rete di accoglienza e il diritto all'abitare per le fasce più fragili della popolazione.

Due aree di intervento Il provvedimento si concentra su due direttrici principali: Area 4 (Abitare sociale): Progetti per contrastare la povertà abitativa, prevenire gli sfratti e sostenere il "Rifugio diffuso" per i richiedenti asilo vulnerabili. Area 5 (Marginalità estrema): Potenziamento dei percorsi di housing led per chi vive in strada, con l'obiettivo di trasformare l'assistenza emergenziale in autonomia reale.

La Città ha confermato l'operatività di due strutture strategiche per l'accoglienza emergenziale fino al 30 aprile 2027Via Traves 15 (fino a 99 posti letto). Corso Regina Margherita 153 (ex Buon Pastore, fino a 99 posti letto). Entrambi i centri ospiteranno adulti, nuclei familiari e minori stranieri non accompagnati, con gestione affidata agli enti del Terzo settore selezionati tramite bando.

I dati del 2025 confermano l’entità della domanda: il Piano ha già attivato 2.700 percorsi di accoglienza, di cui 600 destinati a persone in condizioni di estrema povertà. «Il nostro obiettivo, ha dichiarato l'assessore Rosatelli, è promuovere un modello di intervento integrato tra pubblico e privato sociale per offrire strumenti concreti di autonomia a chi rischia di restare indietro».


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