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Hai vestiti che non metti più? A Torino arriva l’evento dove puoi scambiarli (gratis)

Come funziona davvero lo Swap Party e cosa conviene portare

Credit: @scout_scout

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Rinnovare il guardaroba senza acquistare nuovi capi è possibile, e passa da un modello sempre più diffuso: lo scambio. A Torino sbarca lo Swap Party, iniziativa organizzata dal negozio Scout in collaborazione con Humana People to People Italia, con l’obiettivo di prolungare il ciclo di vita degli abiti e ridurre gli sprechi.

La partecipazione è gratuita, ma prevede una registrazione online (Sito Scout). Una volta completata l’iscrizione, si riceve un QR code personale da presentare in negozio insieme ai capi da scambiare. La consegna deve avvenire entro il giorno precedente all’evento presso lo store Scout di via Giovanni Battista Viotti 8.

I vestiti vengono selezionati dallo staff secondo criteri precisi: sono accettati solo capi in buone condizioni, puliti e indossabili. Non sono ammessi biancheria intima o articoli danneggiati; piccoli difetti, come un bottone mancante, possono essere valutati caso per caso. Solo i capi ritenuti idonei entrano nel circuito dello swap.

Per ogni articolo accettato viene assegnato un token, fino a un massimo di dieci. Il rapporto è diretto: un capo consegnato equivale a un capo che si potrà scegliere durante l’evento. Non ci sono costi né integrazioni economiche.

Lo swap party si svolge il 18 aprile a partire dalle ore 16. I partecipanti accedono all’area dedicata, selezionano i capi disponibili e concludono lo scambio consegnando i token allo staff, che verifica la corrispondenza tra articoli scelti e crediti accumulati.

I capi che non vengono scambiati non restano invenduti: sono presi in carico da Humana, che li inserisce nella propria filiera di recupero e riutilizzo. Gli indumenti vengono selezionati e destinati a progetti sociali e ambientali, in Italia e all’estero.

Humana è attiva in Italia dal 1998 e si occupa della raccolta e del riutilizzo degli abiti usati, con una filiera che ogni anno gestisce grandi quantità di tessili tra riuso e recupero. I capi che non trovano spazio nello swap rientrano in questo circuito e contribuiscono a finanziare progetti sociali e ambientali in Italia e all’estero, dall’istruzione alla sanità fino allo sviluppo agricolo.

Non è prevista la distribuzione di sacchetti durante l’evento: ai partecipanti è richiesto di portare con sé una borsa o uno zaino per ritirare gli articoli scelti.

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