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La segnalazione

Torino, Parco del Valentino sott’acqua: “Appena rifatto e già allagato”

Le aree appena inaugurate già criticate dopo il maltempo

Torino, Parco del Valentino sott’acqua: “Appena rifatto e già allagato”

Nonostante il grande intervento di riqualificazione in corso e le rassicurazioni sul cronoprogramma, arrivano nuove segnalazioni dal Parco del Valentino. Una lettrice ha inviato alla nostra redazione delle foto che mostrano alcune delle zone recentemente riqualificate completamente allagate dopo le ultime piogge. Le immagini riguardano i viali e le superfici dove, nell’ambito del maxi intervento da circa 13 milioni di euro finanziato con fondi PNRR, è stata rimossa gran parte dell’asfalto per lasciare spazio a nuove pavimentazioni drenanti e superfici verdi.

Basta una pioggia normale e si allaga tutto".

Il restyling del Parco del Valentino prevede una trasformazione profonda: la pedonalizzazione dei viali principali e la rimozione dell’asfalto su circa 65mila metri quadrati, con l’obiettivo di ridurre l’impermeabilizzazione del suolo e migliorare la gestione delle acque piovane.

Al posto delle vecchie superfici sono previste pavimentazioni drenanti e nuove aree a prato, per circa 20mila metri quadrati di verde aggiuntivo, insieme alla piantumazione di 555 nuovi alberi.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’asse lungo il Po, che include anche la futura biblioteca civica a Torino Esposizioni, il rilancio del Teatro Nuovo, il Borgo Medievale e il ripristino della navigazione sul fiume.

Tra gli interventi anche la trasformazione di piazza Rita Levi Montalcini, destinata a diventare completamente pedonale, e la creazione di una nuova area davanti alla Fontana dei Dodici Mesi. Il Padiglione 5 sarà inoltre oggetto di una riqualificazione con nuovi parcheggi e una copertura ripensata, mentre il disegno generale punta a restituire un parco più moderno, permeabile e integrato con la città.

Proprio le nuove superfici drenanti sono al centro delle segnalazioni della lettrice, che dalle immagini inviate parla di criticità dopo i temporali. “Il progetto è bellissimo sulla carta, ma nella realtà alcune zone sembrano non reggere il deflusso dell’acqua”, conclude. Al momento non risultano repliche ufficiali sulle criticità specifiche segnalate, mentre il cantiere – attualmente completato per circa il 75% – prosegue con conclusione prevista per l’estate 2026.

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