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La carica del Cavallino

Ferrari: quattro nuovi modelli l’anno. Ecco quando arriva la Luce (ma il Mondiale...)

Benedetto Vigna agli azionisti ad Amsterdam: avanti con motori termici, ibridi ed elettrici. Elkann: "Esclusività e Lifestyle"

Ferrari accelera sulla diversificazione: quattro nuovi modelli l’anno tra 2026 e 2030

Esclusività, tecnologia e lifestyle: ecco cos'è oggi Ferrari. Da Amsterdam, davanti agli azionisti, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha tracciato una rotta netta: crescere orizzontalmente, senza scalfire l’identità.

Le parole di Benedetto Vigna
“Nel segmento delle auto sportive, continueremo a tutelare l'esclusività attraverso la diversificazione orizzontale della gamma, con una media di quattro nuovi modelli all'anno tra il 2026 e il 2030, che comprenderanno motori a combustione interna, ibridi ed elettrici”. Così Benedetto Vigna ha scandito la strategia durante l’assemblea degli azionisti ad Amsterdam, indicando una pluralità di strade tecnologiche come leva per mantenere l’unicità del marchio.



Quattro novità l'anno, stessa firma
Quattro modelli in media ogni dodici mesi: un ritmo selettivo, non bulimico. La “diversificazione orizzontale” evocata da Vigna non è un salto nel buio, ma un ventaglio che si apre su più soluzioni di propulsione — termiche, ibride, elettriche — per misurarsi con gusti, regolazioni e mercati diversi. La domanda, in fondo, è una: si può allargare la gamma senza diluire il carattere? La risposta, nelle parole del manager, è sì, se l’architrave resta l’esclusività.



Ferrari Luce, la presentazione il 25 maggio
Vigna ha ricordato che la società è concentrata sull’introduzione completa della Ferrari Luce - che sarà presentata a Roma, il 25 maggio - nella gamma. “Questo modello apre un nuovo capitolo nella nostra storia ed è, ancora una volta, una dichiarazione di ciò che una Ferrari può essere, pur rimanendo profondamente radicata nell'identità e nei valori del marchio”, ha spiegato. Un messaggio che punta a rassicurare gli appassionati: l’innovazione, qui, non è una cesura ma un’estensione coerente del DNA.

La sfida dell'identità nell'era elettrica
Ibrido, elettrico, termico: più che un bivio, un triangolo. Il bilanciamento tra performance, emozione di guida e responsabilità tecnologica è la vera partita. Diversificare, per Ferrari, non equivale a democratizzare: significa orchestrare differenze, come in una partitura dove ogni strumento ha il suo assolo, ma la melodia resta riconoscibile. È questo il senso dell’esclusività rivendicata da Vigna: non un recinto, ma una soglia di qualità.



Le parole di John Elkann
"Ferrari è una azienda unica nel suo genere, che coniuga tradizione e innovazione, prestazioni ed emozione, disciplina e immaginazione. Questo equilibrio ha plasmato il nostro passato e continua a definire il nostro futuro attraverso le nostre tre anime. È in gara che Ferrari si mette alla prova, impara e si spinge oltre. È il nostro Dna» ha detto il presidente John Elkann. Ponendo l'accento anche su cosa Ferrari è diventata, oggi, ossia ingegneria e tecnologia che incrociano il lifestyle. "Oggi Ferrari è più di una casa automobilistica - ha spiegato -. È un mondo di design e tecnologia, lusso ed esperienze che creano un legame profondo con la nostra community in tutto il mondo". E sulla Ferrari Luce ha detto: "Luce è più di un nome. Esprime un'idea chiara: in Ferrari la tecnologia non è mai il punto di arrivo. È un modo per creare prestazioni ed emozioni in una forma nuova".

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