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L’Università di Torino scala le classifiche, è tra i migliori atenei italiani per qualità della ricerca

I dati VQR 2020-2024 premiano l'Ateneo, terzo posto tra i grandi poli universitari e risultati record per l'impatto sociale e i giovani ricercatori

L’Università di Torino scala le classifiche, è tra i migliori atenei italiani per qualità della ricerca

L’Università di Torino si conferma una delle punte di diamante del panorama accademico nazionale. Gli ultimi dati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020–2024 delineano il profilo di un Ateneo in costante ascesa, capace di eccellere per produttività scientifica, innovazione e impatto sociale.

Nel confronto tra i grandi atenei italiani, UniTo brilla conquistando il terzo posto tra i sei principali poli universitari e il sesto gradino nella classifica generale delle università statali. A supporto di questo posizionamento ci sono i numeri: sono ben 5.978 i prodotti della ricerca conferiti, un dato che certifica una produzione scientifica massiccia e di alto profilo.

Il vero valore aggiunto emerge però dall'analisi della qualità, con un segnale estremamente positivo che arriva dalle nuove leve. L'indicatore relativo ai giovani ricercatori (neoassunti e neopromossi) ha infatti superato quello del personale senior, a testimonianza di una strategia di reclutamento lungimirante e della capacità di attrarre e formare talenti emergenti. Anche il settore della formazione avanzata sorride all'Ateneo torinese: i dottori di ricerca di UniTo registrano performance superiori alla media nazionale, confermando l'ateneo al terzo posto tra le grandi università per qualità del dottorato.

Oltre ai laboratori e alle aule, l'Università di Torino dimostra di saper dialogare con il mondo esterno. Con 24 progetti legati alla valorizzazione delle conoscenze, l'Ateneo si è classificato sesto a livello nazionale per la capacità di trasformare la ricerca in benefici concreti per la società attraverso il trasferimento tecnologico e l'impegno nella sostenibilità.

La rettrice Cristina Prandi ha accolto con soddisfazione questi risultati, definendoli il frutto di un lavoro corale orientato al rafforzamento delle nuove generazioni e alla generazione di impatto sul territorio. Mentre si attende la pubblicazione del rapporto integrale prevista per il 28 maggio 2026, l'Università di Torino consolida la sua immagine di istituzione dinamica e competitiva, pronta a sfidare i mercati internazionali della conoscenza e dell'innovazione.

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