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società e terza età

Torino domani celebra il valore e la "generatività" degli over 65

Al via la Giornata Regionale in coincidenza con l'anniversario di Rita Levi-Montalcini: un confronto su Silver Economy, digitale e dialogo tra generazioni

Torino oggi celebra il valore e la "generatività" degli over 65

Il Piemonte mette al centro l'esperienza e il contributo sociale dei suoi cittadini più esperti. Domani, mercoledì 22 aprile, Torino ospiterà negli spazi di Rinascimenti Sociali la Giornata regionale dell’invecchiamento attivo 2026. Un appuntamento non casuale, scelto per onorare la data di nascita di Rita Levi-Montalcini, simbolo eterno di come la vivacità intellettuale non conosca limiti anagrafici.

Istituita con la legge regionale 17 del 2019, questa ricorrenza mira a scardinare i pregiudizi sulla terza età, promuovendo il ruolo attivo degli over 65 nel tessuto economico, culturale e sociale della regione.

Il tema portante di questa edizione è la generatività. Non si tratta solo di longevità, ma della capacità degli anziani di creare valore, far fiorire nuove idee e supportare la crescita delle giovani generazioni. In un mondo che invecchia rapidamente — con proiezioni ONU che prevedono il raddoppio della popolazione over 60 entro il 2050 — l’invecchiamento attivo diventa una strategia politica e sociale necessaria per garantire qualità della vita e partecipazione.

L'incontro dedicherà ampio spazio alle trasformazioni in atto, smentendo l'immagine di una terza età ai margini dell'innovazione. Gli over 65 sono oggi i motori della Silver Economy e mostrano una crescente dimestichezza con le tecnologie digitali, grazie anche al supporto di reti territoriali e associazioni specializzate. Partecipare attivamente significa oggi anche saper navigare il mondo moderno, portando con sé un bagaglio di competenze unico.

L’evento, coordinato da Gianfranco Billotti, vedrà la partecipazione dell’assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone e di numerosi esperti del settore. La giornata gode del supporto di una fitta rete di realtà piemontesi, tra cui Unitre, Iusto e Seniores Online, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito e radicato.

L'obiettivo finale resta chiaro: riconoscere che gli anziani non sono un peso per la società, ma una risorsa preziosa capace di generare futuro attraverso il dialogo e la partecipazione costante.

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