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L'EVENTO

A Torino arriva il "Paranoia Festival": il disagio degli under 35

Un evento itinerante che si chiude nella città sabauda, dove è stato siglato un accordo con l'Ordine degli psicologi

A Torino arriva il "Paranoia Festival", cos'è e quando

Torino intensifica l'impegno per la salute mentale delle nuove generazioni con un protocollo d'intesa appena approvato dalla Giunta comunale insieme all'Ordine degli Psicologi del Piemonte. L'accordo, legato all'edizione 2026 del Paranoia Festival, mira a combattere lo stigma, promuovere l'accesso a informazioni e supporti, e valorizzare la collaborazione tra istituzioni e professionisti.

L'iniziativa, proposta dall'assessora alle Politiche giovanili Carlotta Salerno e approvata oggi, si inserisce nelle strategie consolidate della Città per favorire la partecipazione culturale e il protagonismo dei giovani tra i 18 e i 35 anni. Attraverso il Servizio Giovani e Diritto allo Studio e Città universitaria, l'Amministrazione intercetta bisogni emergenti come il disagio psicologico, l'isolamento sociale e le fragilità contemporanee, ponendo al centro la qualità della vita individuale e collettiva.

«Il protocollo approvato oggi rappresenta un lavoro che la Città porta avanti da tempo: ascoltare i bisogni delle ragazze e dei ragazzi, mettere al centro il loro benessere, anche e soprattutto sul piano psicologico - dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino - Sono proprio le ragazze ed i ragazzi a chiedere maggiore attenzione verso la salute mentale, la collaborazione con l’Ordine degli Psicologi è quindi fondamentale perché ci permetterà di garantire progetti di qualità. Il Paranoia Festival si inserisce in questo solco, offrendo uno spazio prezioso di confronto e partecipazione, capace di parlare il linguaggio dei giovani e di affrontare senza stigma temi fondamentali come ansia, fragilità e identità».

Il Paranoia Festival, evento nazionale alla sua quinta edizione, intreccia musica, linguaggi contemporanei e riflessioni sul benessere mentale in uno spazio gratuito e accessibile. Per la prima volta itinerante, si chiuderà a Torino il 13 e 14 novembre, favorendo il dialogo tra giovani, istituzioni e reti territoriali per una comunità più inclusiva.

«Come Ordine crediamo che occuparsi del disagio giovanile significhi prima di tutto ascoltare i giovani: troppo spesso se ne parla senza di loro, senza lasciare spazio alle loro riflessioni, alle loro proposte, alla loro capacità di leggere la realtà - spiega Giancarlo Marenco, presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte - Il Paranoia Festival è un'occasione preziosa proprio perché inverte questa logica. I temi che affronteremo — a partire dal grande tema dell'identità in costruzione — non saranno calati dall'alto, ma emergeranno dagli incontri preliminari con le associazioni del territorio che lavorano quotidianamente sul benessere psicologico e non solo. Vogliamo che questa collaborazione con la Città di Torino sia un modello concreto di come istituzioni e comunità possano costruire insieme risposte autentiche ai bisogni delle nuove generazioni».

Il protocollo disciplina azioni concrete: presenza di psicologi qualificati per ascolto e orientamento, workshop, talk e laboratori esperienziali, materiali divulgativi scientifici, supporto alla comunicazione e raccordo con le reti territoriali. Un tavolo di coordinamento monitorerà le attività, consolidando buone pratiche per il futuro.

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