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Incidente sul lavoro al Parco del Meisino

Cade dal ponteggio, operaio finisce in ospedale. Si salva grazie al casco

L'uomo ricoverato solo in codice giallo indossava le attrezzature di sicurezza che hanno limitato i danno. Lo Spresal chiude il cantiere. Dall'inizio dell'anno i morti sul lavoro in Piemonte sono stati 17

L'incidente

L'operaio aveva il casco

Un operaio ucraino di 43 anni residente ad Arona e dipendente di una ditta di Borgo Ticino (Novara) è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto all'ora di pranzo di ieri in strada del Meisino. L'uomo stava lavorando su un ponteggio  quando, per cause ancora da accertare (aveva il casco sul capo e le attrezzature di sicurezza), è precipitato da un'altezza di circa tre metri. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che lo ha trasportato in ambulanza all'ospedale Giovanni Bosco, ma le sue condizioni non sono particolarmente preoccupanti, il codice di ricovero è giallo. Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione Barriera Casale e gli ispettori dello Spresal dell'Asl Torino, a cui competono le indagini sull'accaduto e che hanno disposto la sospensione immediata del cantiere, pur non ponendolo sotto sequestro.

MORTI SUL LAVORO IN PIEMONTE

Sono diciassette i morti sul lavoro dall’inizio dell’anno in Piemonte. E senza considerare gli incidenti “in itinere”. Operai edili e artigiani, per lo più, come il 33 bosniaco residente a Biella che, lo scorso marzo, ha perso la vita precipitando dal tetto di un capannone di via Emilia durante i lavori di ristrutturazione. Un volo di circa dieci metri che non gli ha dato scampo. Poco meno di un mese prima era toccato a un artigiano 54enne originario della Sicilia, Antonio Delmonte, caduto da una scala nel cantiere del grattacielo della Regione colpendo violentemente il capo. Solo due dei casi più recenti di una statistica che vede il Piemonte al secondo posto in Italia per infortuni mortali, secondo solo alla Lombardia dove i decessi nel primo trimestre erano stati almeno 29.

Solo due dei casi più recenti di una statistica che vede il Piemonte al secondo posto in Italia per infortuni mortali, secondo solo alla Lombardia dove i decessi nel primo trimestre erano stati almeno 29

Lo scorso anno secondo l’analisi prodotta dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering gli infortuni mortali in Piemonte erano stati 68 piazzando la nostra regione tra quelle segnalate in “arancione”. Tra le province, quest’anno, Torino si colloca al trentacinquesimo posto in una graduatoria guidata da Verbania, con Cremona e Teramo. Sempre secondo lo stesso Osservatorio i dati dell’inizio del 2023 mostrano una crescita considerata «pericoloso» con un numero maggiore di incidenti mortali soprattutto nella fascia tra i 55 e i 64 anni, con una significativa “escalation” anche tra i più giovani. A livello nazionale, con 148 morti in totale, il settore più colpito è quello di trasporti e magazzinaggio con 30 incidenti, seguito dalle costruzioni e dalle attività manifatturiere con 14. Le donne che hanno perso la vita in occasione del lavoro, invece, da gennaio a marzo sono state 15.

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