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Emergenza sociale
19 Aprile 2026 - 12:30
Nel corso del 2025 sono state più di 102.000 le richieste di aiuto arrivate a Telefono Amico Italia, servizio dedicato all’ascolto e al supporto emotivo. Un dato che conferma quanto il bisogno di confronto e sostegno sia sempre più diffuso, soprattutto in relazione a condizioni di solitudine, disagio psicologico e difficoltà legate alle relazioni personali.
Il servizio oggi è attivo per 15 ore al giorno, dalle 9 del mattino fino a mezzanotte, ma l’obiettivo dell’organizzazione è chiaro: arrivare a una copertura completa di 24 ore su 24, includendo anche le fasce notturne, spesso le più delicate per chi vive momenti di fragilità emotiva.
Secondo la presidente di Telefono Amico Italia, Cristina Rigon, l’estensione del servizio rappresenta una priorità per il 2026. Le ore notturne, infatti, sono spesso quelle in cui il senso di isolamento e le difficoltà personali diventano più pesanti da gestire.
L’organizzazione stima che, con un servizio continuo, potrebbero arrivare circa 10.000 chiamate aggiuntive ogni anno, intercettando persone che oggi non trovano risposta. Già attualmente, nonostante l’impegno di circa 700 volontari, una parte delle chiamate non riesce a essere gestita per l’elevato volume di contatti.
Attivo in Italia dal 1967, Telefono Amico si prepara a celebrare i suoi 60 anni di attività. L’associazione fa parte della rete internazionale IFOTES, che riunisce le helpline di supporto emotivo in diversi Paesi.
L’obiettivo principale resta quello di offrire un ascolto anonimo, gratuito e senza giudizio, indipendente da qualsiasi orientamento politico o religioso. Un punto di riferimento per chi attraversa momenti di difficoltà e cerca semplicemente qualcuno disposto ad ascoltare.
Nel 2025 il servizio ha registrato una media di circa 280 contatti al giorno, pari a 18 richieste ogni ora di attività. La maggior parte delle richieste arriva attraverso il telefono (86%), seguito da WhatsApp (11%) ed email (3%).
Dal punto di vista demografico, prevalgono le donne (57%), mentre gli uomini rappresentano il 43%. Le fasce d’età variano in base al canale utilizzato: al telefono si rivolgono soprattutto adulti tra i 36 e i 65 anni, mentre chat e email sono strumenti più utilizzati dai giovani tra i 15 e i 35 anni.
Le principali motivazioni che spingono a chiedere aiuto riguardano l’area del sé (62%), con problemi legati a solitudine, disagio interiore e riflessioni esistenziali, seguiti dalle difficoltà nelle relazioni personali (23%).
Nei periodi festivi, come Natale e Pasqua, l’associazione attiva anche servizi straordinari notturni, registrando un forte aumento delle richieste. In queste occasioni emergono bisogni diversi: dagli uomini più presenti durante le festività natalizie, alle donne più attive a Pasqua, spesso in cerca di compagnia e supporto emotivo.
Per poter estendere il servizio alle 24 ore, Telefono Amico Italia ha avviato la campagna di raccolta fondi “Una luce nella notte”, finalizzata a formare nuovi volontari e garantire una presenza costante anche nelle ore più difficili.
Un progetto che punta a rafforzare una missione chiara: essere un punto di ascolto sempre disponibile per chi vive momenti di fragilità emotiva e ha bisogno di non sentirsi solo.
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