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40 morti, 100 feriti, anche bambini

Attacco a Mosca: la notte di terrore nella sala da concerto Crocus City Hall. La rivendicazione dell'Isis

Un'analisi dettagliata dell'attentato terroristico che ha scosso la capitale russa, le sue possibili implicazioni e le reazioni internazionali

Era un normale concerto della band Picnic nella sala da concerto Crocus City Hall a Mosca, quando la serata è stata interrotta da un orrore inimmaginabile. Almeno 40 persone sono morte e più di 100 sono rimaste ferite quando uomini in mimetica hanno aperto il fuoco. L'attacco ha portato alla ribalta questioni di sicurezza, tensioni geopolitiche e la fragilità della pace apparente.


IL TERRORE IRROMPE NEL CONCERTO
Il Crocus City Hall, uno dei luoghi di svago più popolari di Mosca, era pieno di spettatori quando è iniziato l'attacco. Secondo quanto riportato da Ria Novosti, cinque uomini armati hanno fatto irruzione nella sala, sparando a sangue freddo su persone che cercavano di ripararsi in un angolo poco fuori dall'ingresso. Poco dopo, un'esplosione ha scosso l'edificio, causando un incendio che ha distrutto parte del tetto. Le immagini mostrano persone in fuga mentre le fiamme illuminavano il cielo notturno.

LE VOCI E LE REAZIONI INTERNAZIONALI
Immediatamente dopo l'attacco, il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha dichiarato: "Mettiamo in chiaro, l'Ucraina non ha assolutamente nulla a che fare con questi eventi". Anche il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale USA, John Kirby, ha dichiarato che non ci sono indicazioni che l'Ucraina o gli ucraini siano coinvolti nell'attacco. D'altra parte, l'intelligence militare ucraina ha definito l'attacco una "provocazione organizzata dal regime di Putin". Andrii Yusov, rappresentante dell'intelligence militare ucraina, ha dichiarato: "Questa è una consapevole provocazione dei servizi speciali di Putin per la quale eravamo stati avvertiti dalla comunità internazionale. Il tiranno del Cremlino ha cominciato così la sua carriera e ora vuole concluderla nello stesso modo: commettendo crimini verso i suoi cittadini".

LA RISPOSTA DI PUTIN E LA CONDANNA INTERNAZIONALE
Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin è stato informato dell'attacco a Mosca pochi minuti dopo il suo inizio. L'intera comunità internazionale ha condannato l'attacco. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato: "Il governo italiano condanna l'attacco terroristico a Mosca", mentre il Ministero degli Esteri tedesco ha espresso il suo "più profondo cordoglio" alle famiglie delle vittime.

RICERCA DEI RESPONSABILI
Nel caos che ha seguito l'attacco, i canali russi su Telegram hanno riferito che quattro membri del commando sono riusciti a fuggire. L'FSB, ha poi confermato che i servizi stanno effettuando "operazioni di ricerca e indagine" sull'accaduto.

L'ISIS RIVENDICA

In tarda serata è giunta una rivendicazione dell'Isis. Già lo scorso 7 marzo l'ambasciata americana a Mosca aveva messo in guardia i propri cittadini per possibili attentati terroristici nelle 48 ore successive, specie ad eventi affollati come concerti musicali. L'allarme era stato lanciato dopo che, il giorno prima, i servizi di sicurezza interni (Fsb) avevano detto di aver sventato un attacco con armi da fuoco contro i fedeli di una sinagoga nella capitale. L'intelligence russa aveva precisato che l'attentato era stato pianificato da una cellula del Wilayat Khorasan, la branca afghana dell'Isis, apparsa per la prima volta nel 2014, che si pone come obiettivo la fondazione di un nuovo califfato.

UNA NOTTE DI TERRORE CHE LASCIA MOLTE DOMANDE
Questa orribile notte ha lasciato molte domande senza risposta. Chi sono questi uomini in mimetica che hanno causato così tanta distruzione? Qual è l'obiettivo di questo attacco? Cosa significa per le già tese relazioni tra la Russia e l'Ucraina? Solo il tempo potrà dare risposte a queste domande. Nel frattempo, Mosca piange i suoi morti, mentre il mondo guarda con preoccupazione.

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