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LA TRIBUNA ELETTORALE

Gian Luca Vignale concentrato sulla sanità: "E' una priorità per il Piemonte"

Candidato per la lista civica del presidente Alberto Cirio

Gianluca Vignale, candidato per la lista civica del Presidente Alberto Cirio nella circoscrizione di Torino.

Vignale, partiamo subito con una domanda molto ampia perché l'elettore dovrebbe riconfermare il centrodestra alla guida della regione Piemonte?
"Credo per un motivo principale: abbiamo saputo affrontare in modo buono il periodo pandemico e non significa solo da un punto di vista sanitario, ma contestualmente continuando a pensare allo sviluppo economico della nostra regione".

Però i cinque anni non sono stati solo Covid, fortunatamente. Se dovesse dare un giudizio complessivo sull'amministrazione Cilio, quale sarebbe?
"Il giudizio siacuramente è positivo, per tre motivi principali: il rapporto col territorio, lo sviluppo economico in tutte le sue parti. Il Piemonte è tornata a crescere la manifattura. E' cresciuto in modo significativo il turismo. E' cresciuto il mondo rurale e agricolo, sanitario non sufficiente ma che oggi ha dati migliori rispetto al 2019. Noi consegniamo ai piemontesi un servizio sanitario che ha 1.300 posti letto in più e 2.600 dipendenti in più e meno mobilità passiva, che significa utilizzare tutti i soldi della sanità per curare i piemontesi e non darli ad altre regioni. Più un investimento di 4,4 miliardi per 11 nuovi ospedali, di cui due in questa città, Città della Salute e il nuovo Maria Vittoria".

Ecco, proprio sulla sanità il centro sinistra dà battaglia, se dovesse dare un giudizio sui suoi avversari politici, quale sarebbe?
"Io ricordo soltanto che l'attuale candidato del centrosinistra, Gianna Pentenero, nel novembre del 2014 votò in giunta una delibera che ha tagliato 2.200 posti letti in Piemonte e che nel 2019 il centrodestra ha dedicato un servizio abbiamo siglato l'accordo con i medici medicina generale che non veniva siglato da vent'anni quindi il cittadino aveva due opportunità la possibilità di essere curato dal suo medico o all'ospedale tutto ciò che c'era in mezzo è venuto a mancare invece grazie di investimenti sulle case di comunità, gli ospedali di comunità che si fanno questo strumento intermedio da medico di base ospedale Noi credo che avremo le basi per una sanità più vicina ai cittadini".

Un'ultima domanda. Se dovesse essere eletto, il primo provvedimento a cui metterebbe mano?
"La priorità, come abbiamo detto molte volte anche insieme al Presidente, sarà proprio la sanità. Credo che dobbiamo fare uno sforzo ulteriore per far sì che il momento Covid venga finalmente superato per una sanità che oltre a dare servizi efficienti all'interno degli ospedali possa anche superare il tema liste d'attesa"

 

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