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21 Febbraio 2024 - 20:06
Largo IV Marzo, in pieno centro storico, invaso dai topi. Sono mesi, almeno cinque o sei, che i residenti vanno avanti a segnalazioni denunciando ad Amiat, anche con filmati e foto, la presenza di topi, nelle ore serali e notturne, che se ne vanno in giro a razzolare tra i residui di cibo intorno ai bidoni della spazzatura. Da mesi il Comune è alle prese con la piaga, che interessa anche piazza XVIII Dicembre e piazza Carlo Felice.
Nonostante i ricorrenti cicli di derattizzazione - dallo scorso giugno almeno cinque gli interventi su largo IV Marzo, mentre il sesto sarebbe in corso, da quanto fanno sapere gli uffici Amiat - la situazione non sembra migliorare. È in particolare all’angolo con via Conte Verde che la presenza dei ratti si fa più critica. «Sono almeno dieci o quindici gli esemplari che ogni sera si possono avvistare», riporta Giuseppe, che vive lì da tempo e parla di una situazione molto peggiorata nell’ultimo anno. «Viviamo letteralmente in mezzo a immondizia e topi e questo è intollerabile. Le derattizzazioni non servono a niente. Vengono a mettere due trappole ma lasciano i topi e la situazione rimane un disastro», continua nel suo sfogo.
Mentre dagli uffici del Comune rispondono che «oltre alle derattizzazioni straordinarie sono stati contattati il responsabile del cantiere in corrispondenza dell’ex ufficio della procura (di fronte ai bidoni incriminati ndr) - e il proprietario del container adiacente (Ireti) perché vengano effettuate le bonifiche di propria competenza. Infine, le buche presenti nei pressi dei bidoni verranno chiuse con un intervento di ripristino del manto stradale».
Al di là delle misure previste, quindi, appare evidente la maggiore causa del problema: la ricorrente - quotidiana - presenza di rifiuti all’esterno dei bidoni della differenziata. Vuoi per incuria, vuoi per la saturazione dei contenitori (nelle immediate vicinanze di largo IV Marzo, infatti, sono tantissime le attività commerciali ad utilizzarli): il risultato è che ogni sera tra i cumuli di rifiuti spuntano “branchi” di topi che si fanno strada alla ricerca di cibo. «Anche se i passaggi di raccolta rifiuti sono stati intensificati, i negozi sono aumentati negli ultimi anni, mentre i bidoni no. Sono pochi e piccoli, c’è un gran numero di utenze non domestiche e chiaramente quei soli bidoni non possono bastare», spiega Giuseppe. Alla radice del problema parrebbe esserci, quindi, la metodologia della raccolta, che a dire dei residenti dovrebbe essere rivista alla luce della nuova composizione dell’area, arricchita di locali pubblici. Ma Amiat fa sapere: «Se è il caso di modificare il tipo di raccolta devono dircelo da Palazzo di Città. Solo così potremmo considerare interventi diversi».
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