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Furti a raffica in box e cantine: tre arresti, denunciato un 16enne

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Furti a raffica nei box auto. Una piaga che periodicamente si ripropone sia a Torino che in provincia, dove bande specializzate agiscono di notte, introducendosi nei sotterranei dei grandi condomini e aprendo e saccheggiando i box. Episodi che si ripetono per la grande facilità con cui i ladri riescono ad aprire le porte dei box - di solito protette solo da serrature ben diverse da quelle degli appartamenti, che i “professionisti” riescono ad aprire in pochi secondi - e per il basso rischio di essere colti sul fatto. Questa volta però non è andata così a una banda di ladri composta da tre maggiorenni, due italiani e un marocchino di età compresa tra i 22 e i 27 anni, e da un minorenne, un 16enne italiano, che sono stati fermati dai carabinieri della compagnia di Rivoli.

I militari li hanno bloccati sabato notte, intorno alle 5, in via Alpignano 87, grazie alle telefonate al 112 di alcuni residenti che hanno segnalato una banda di incappucciati che si era introdotta nel condominio. Secondo quanto ricostruito dai militari, i 4 avevano commesso una serie di furti e tentativi di effrazione sia nei box che nelle cantine. Nel corso delle perquisizioni successive al fermo, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro arnesi vari da scasso, guanti e passamontagna, 3 coltelli e uno spray al peperoncino. La refurtiva (una macchina fotografica digitale, un power bank e monili vari) è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. I tre maggiorenni - i due italiani con precedenti, il marocchino clandestino - sono stati arrestati in flagranza per furto e tentato furto, mentre il 16enne è stato solo denunciato.

Le indagini però non sono terminate. Infatti poche ore prima di quanto avvenuto in via Alpignano, intorno alle 2, i carabinieri erano già stati chiamati a intervenire a Collegno, in via Antica di Rivoli, anche in questo caso su richiesta di un residente che aveva segnalato la presenza di 4/5 individui incappucciati e vestiti con abiti scuri che armeggiavano nei garages del condominio e che si erano allontanati velocemente dopo essere stati sorpresi. I carabinieri avevano provato a cercarli nelle vicinanze ma senza fortuna. Tre ore dopo, la chiamata da pochi chilometri di distanza e il fermo. Ovviamente agli investigatori non è sfuggito il fatto che anche in questo caso ad agire fossero 4 persone, incappucciate e vestite di scuro. Abbastanza per pensare che si possa trattare della stessa banda. I carabinieri ora cercheranno di capire se i 4 possano essere i responsabili anche di altri colpi simili, compiuti negli ultimi mesi non solo in zona ma anche in altri punti della provincia di Torino.

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