l'editoriale
Cerca
IL CASO
19 Aprile 2026 - 23:21
È sceso. Alle 22.50 di domenica sera, dopo giorni di trattative, dopo ore difficili per tutto un quartiere.
È rimasto là sopra, sul tetto, dalle sette del venerdì mattina. E soprattutto, È sceso con le sue gambe, dalle scale del palazzo, accompagnato dai poliziotti e dai vigili del Fuoco, gli stessi che in questi giorni lo hanno monitorato da vicino senza lasciarlo solo neppure un secondo.
A convincerlo, la trattativa con i mediatori. In cambio, la sicurezza di un’assistenza legale per poter provare a tornare ad avere rapporti con la sua famiglia.
Ha 40 anni, è rumeno, e, purtroppo, non è la prima volta per lui. Ad agosto si era avventurato sulle vele del Filadelfia, lo stadio dove si allena la squadra Granata. Era rimasto sette ore, appeso con un cappio, prima di essere salvato in extremis dai vigili del fuoco.
Lo strano destino ha voluto che, venerdì mattina, gli stessi uomini intervenuti quella volta al Fila venissero chiamati qui, in via Acciarini. E nel frattempo la storia dell’uomo sul tetto ha mostrato uno spaccato della società: centinaia i passanti che hanno sentenziato, insultato, gli hanno augurano di “cadere e sfracellarsi al suolo”.
Ci sono stati i residenti del civico 21: paradossalmente, sono proprio quelli a cui tutto ha creato più disagio, eppure si sono preoccupati per la salute di quell’uomo, offrendogli cibo e acqua. I bambini, “scendi, di lì rischi di farti male!”.
I connazionali del 40enne, in canotta e pantaloncini da calcio, con tanto di binocoli e telecamere realizzano filmini bui e sgranati, reporter improvvisati di drammi da rione.
Ci sono i lettori della Cronaca, come Marco, vive in via Boston “osservo con rabbia e pena quel ragazzo” scrive “volevo spendere due parole per lo straordinario lavoro della nostra forza pubblica: infermieri, poliziotti, vigili del fuoco. C’è chi è rimasto notti in attesa…”. Marco ha portato loro la colazione, dolci e caffè, sua figlia ha immortalato quel frammento di umanità e gentilezza in un’anacronistica vicenda: mai nessuno è stato così tanto tempo su un tetto.
Il quartiere si divide tra chi si sente “in ostaggio dell’uomo” e chi “si chiede quanto possa soffrire qualcuno che non ha più nulla da perdere”, tanto da arrivare a salire a trenta metri di altezza e decidere di rimanervi.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..