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I dati

Pensioni in Italia: l’Ocse prevede il pensionamento a 70 anni

Nei prossimi 40 anni gli occupati diminuiranno del 35% e la spesa previdenziale raggiungerà il 16% del Pil

Pensioni in Italia: l’Ocse prevede il pensionamento a 70 anni

Secondo il “Panorama delle Pensioni 2025” pubblicato dall’Ocse, l’età pensionabile media nei Paesi Ocse è destinata a crescere nei prossimi decenni. Chi inizia oggi la carriera lavorativa andrà in pensione mediamente a 65,9 anni se donna e 66,4 anni se uomo, rispetto ai 63,9 anni e 64,7 anni di chi ha cessato l’attività nel 2024.

Il report evidenzia che oltre la metà dei Paesi Ocse vedrà aumentare l’età pensionabile, con valori che vanno dai 62 anni in Colombia (57 per le donne), fino ai 70 anni o più in Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia.

Demografia e forza lavoro
L’Ocse sottolinea come l’invecchiamento della popolazione procederà a ritmo rapido nei prossimi 25 anni. Nei Paesi Ocse, per ogni 100 persone tra i 20 e i 64 anni, i sessantacinquenni e oltre passeranno in media da 33 nel 2025 a 52 nel 2050 (erano 22 nel 2000). L’aumento sarà particolarmente significativo in Corea, ma anche in Italia, Spagna, Grecia, Polonia e Slovacchia, con incrementi superiori a 25 punti percentuali.

In Italia, la popolazione attiva (20-64 anni) potrebbe ridursi di oltre il 35% nei prossimi 40 anni, una dinamica condivisa con Corea, Lettonia, Lituania e Polonia.

Spesa previdenziale e divario di genere
Il documento evidenzia inoltre che la spesa pensionistica pubblica italiana si attesta attorno al 16% del Pil, seconda solo alla Grecia, con almeno un quarto non coperta dai contributi previdenziali.

Riguardo al divario pensionistico tra uomini e donne, sebbene sia diminuito dal 34% del 2007 al 29% nel 2024, resta significativamente superiore alla media Ocse del 23%. L’Ocse suggerisce che un allineamento completo dei requisiti per le pensioni anticipate tra uomini e donne potrebbe contribuire a ridurre questa disparità.

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