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Il delitto
06 Gennaio 2026 - 18:02
Una giornata di festa trasformata in tragedia presso lo snodo ferroviario del capoluogo emiliano. Alessandro Ambrosio, capotreno di Trenitalia di soli 34 anni, che viveva ad Anzola dell'Emilia, è stato rinvenuto privo di vita in un'area esterna dello scalo ferroviario bolognese nella giornata del 5 gennaio. Secondo i primi rilievi effettuati sul posto, il giovane dipendente sarebbe stato vittima di un'aggressione brutale, finita a coltellate, che non gli ha lasciato scampo.
Il corpo della vittima è stato ritrovato nei pressi del parcheggio situato nel piazzale Ovest della stazione centrale di Bologna. Si tratta di un'area specifica, non accessibile al pubblico dei viaggiatori, poiché riservata esclusivamente alla sosta dei veicoli dei dipendenti ferroviari. Sul luogo del delitto sono intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria, gli specialisti della Scientifica per i rilievi tecnici sulla scena, gli investigatori della Squadra Mobile e il medico legale. Le operazioni di indagine sono coordinate dal Pubblico Ministero Michele Martorelli, il quale ha disposto l’acquisizione integrale delle riprese delle telecamere di videosorveglianza della zona, fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica dell'aggressione e la via di fuga dell'assassino.
Le indagini della Squadra Mobile hanno portato in breve tempo a individuare un sospettato principale. Si tratterebbe di Marin Jelenik, un cittadino di nazionalità croata già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia. L'uomo, subito dopo il delitto, avrebbe tentato di far perdere le proprie tracce utilizzando la rete ferroviaria stessa.
Dopo l'omicidio, Jelenik è salito su un treno regionale diretto verso Milano. Durante il tragitto, l'uomo ha manifestato un comportamento estremamente molesto e aggressivo, arrivando a infastidire passeggeri e personale di bordo. A causa della sua condotta, il personale del treno ha richiesto l'intervento delle autorità. Poco prima delle ore 20:00, l'uomo è stato fatto scendere alla stazione di Fiorenzuola (Piacenza) e preso in consegna dai Carabinieri. In quel preciso momento, le note di ricerca per l'omicidio di Bologna non erano ancora state diramate ufficialmente a tutte le pattuglie sul territorio. Di conseguenza, i militari hanno proceduto all'identificazione di Jelenik esclusivamente in relazione alla condotta tenuta sul convoglio e, non risultando ordini di cattura pendenti in quell'istante, lo hanno rilasciato. L'uomo, al momento ricercato, è senza fissa dimora ed era già noto alla Polizia ferroviaria per precedenti relativi al porto di armi da taglio
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