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L'arresto

Ai domiciliari il guidatore della Porsche che ha ucciso la ventenne Matilde Baldi: l'uomo viaggiava ad una velocità di 212 Km/h

Iscritto nel registro degli indagati anche un secondo automobilista di Torino che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe preso parte alla "gara di velocità"

Ai domiciliari il guidatore della Porsche che ha ucciso la ventenne Matilde Baldi: l'uomo viaggiava ad una velocità di 212 Km/h

La cronaca giudiziaria astigiana è scossa da una drammatica svolta riguardante il tragico sinistro stradale avvenuto lo scorso 11 dicembre lungo l’autostrada A33 Asti-Cuneo.

Franco Vacchina, commerciante di pneumatici della zona, è stato infatti posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento cautelare è legato alla presunta partecipazione dell'uomo a una corsa clandestina ad altissima velocità, che avrebbe tragicamente fatto da preludio all'incidente costato la vita alla giovane Matilde Baldi, appena ventenne.

Secondo le ricostruzioni effettuate dagli inquirenti e dalla Polizia Stradale, il sinistro sarebbe il risultato di una vera e propria "gara di velocità" iniziata già tra le strade cittadine di Asti e culminata poi nel tratto autostradale.

La strumentazione e i rilievi cinematici hanno stabilito che Vacchina viaggiava a una velocità di 212,39 chilometri orari, ben oltre i limiti consentiti.

Il bilancio dell'incidente è diventato tragico il 16 dicembre quando la ragazza si è spenta all'ospedale di Alessandria. La giovane era stata ricoverata in condizioni disperate subito dopo lo schianto; nonostante i tentativi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali dopo cinque giorni di agonia.

L'inchiesta non si ferma alla posizione di Vacchina. Risulta infatti iscritto nel registro degli indagati anche un secondo automobilista, torinese, che in quel momento si trovava alla guida di un’altra vettura di marca Porsche. Secondo l'ipotesi accusatoria, anche questo secondo conducente avrebbe preso parte alla competizione illegale non rimanendo però coinvolto direttamente nell'impatto fisico dello scontro: la sua partecipazione alla corsa clandestina lo rende comunque parte integrante della dinamica che ha portato alla morte della giovane.

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