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Agricoltura

Clima e vite, debutta la piattaforma digitale per la viticoltura del futuro

Incrocia 164 effetti su ambiente e pianta e propone strategie di breve e lungo periodo

Clima e vite, debutta la piattaforma digitale per la viticoltura del futuro

È online Clima e vite, (climavite.to.camcom.it) la nuova piattaforma digitale pensata per aiutare viticoltori, consulenti e tecnici agronomi ad affrontare in modo strutturato i rischi legati al cambiamento climatico. Lo strumento, gratuito e ad accesso libero, nasce per supportare il comparto vitivinicolo torinese. Negli ultimi due anni il settore ha toccato con mano gli effetti del clima: nel 2023, caratterizzato da caldo e siccità, la produzione è calata di circa il 12%; nel 2024, segnato da piogge persistenti, la flessione è stata intorno al 5%. La piattaforma è stata promossa dalla Camera di commercio di Torino e coordinata dal Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino.

«Il comparto vitivinicolo torinese si confronta da anni con un costante calo della produzione legato al cambiamento climatico - ha sottolineato Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino -. Clima e vite è uno strumento gratuito che analizza 14 rischi climatici e propone oltre cento misure di adattamento di breve e lungo periodo, frutto del lavoro condiviso di agronomi e consulenti». Clima e vite incrocia, nei tre macro-periodi stagionali della vite, 14 rischi climatici con 164 effetti sull’ambiente e sulla pianta, offrendo 107 misure di adattamento. L’impianto scientifico si fonda su 49 indicatori di monitoraggio, 67 fattori di variabilità del danno e 84 riferimenti bibliografici in continuo aggiornamento, oltre a un glossario con 74 voci e 159 parole chiave. L’obiettivo non è sostituire il consulente, ma affiancarlo con uno strumento validato, capace di trasformare dati e conoscenze in indicazioni operative.

I modelli matematici applicati ai dati climatici evidenziano inoltre un’evoluzione delle problematiche fitosanitarie, con maggiore incidenza di peronospora e soprattutto oidio, oltre alla diffusione di insetti alieni come la Popillia japonica, favorita da condizioni più calde. L’interfaccia grafica, sviluppata da uno spin-off dell’Università di Firenze, è pensata per essere intuitiva e accessibile. L’utente accede alla sezione “Piattaforma” e poi “Consulta”, dove trova una tabella organizzata per tre periodi stagionali, identificati da colori differenti. Selezionando la stagione e il rischio climatico, emergono gli effetti sul vigneto e le strategie di adattamento, distinte tra interventi di breve periodo - attuabili nell’annata in corso - e misure di lungo periodo, da pianificare strategicamente.

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