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Il fatto

Repole sull'attacco di Trump al Papa: "Colpito con volgarità senza precedenti"

Sulle parole shock del presidente Usa anche suor Giuliana: "Quel tale ha offeso il Papa solo perché non si china al suo volere"

Il “richiamo” dell’arcivescovo Repole: «Torinesi, non abbandonatevi alla crisi»

"Debole e pessimo in politica estera. Senza di me non sarebbe Papa". Lo scrive sul suo social "Truth", che ormai è diventato quasi uno "sfogatoio" per il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

Un attacco diretto e dai toni sguaiati e poco accorti cui ha abituato Trump che risuona sia per la crudezza che per il fatto che arriva diritto al primo pontefice americano della storia, Robert Francis Prevost, per la Chiesa: Leone XIV.

Un'aggressione che offende tutto il mondo e in particolar modo i membri del clero. "Dolore e amarezza per l'attacco al Papa", esprime l'arcivescovo di Torino, Roberto Repole. "Ma anche sostegno e affetto a Leone XIV dopo le inimmaginabili offese", continua. Il Papa è stato colpito "con arroganza e volgarità senza precedenti per aver denunciato l’ingiustizia e la violenza delle guerre che stanno devastando il mondo" - prosegue ancora Repole - Inquietante il linguaggio intimidatorio, culminato con l’avvertimento che «il Papa dovrebbe darsi una regolata».

Parole che terminano con un'amara riflessione da parte del cardinale: "Gli attacchi al Vescovo di Roma, ripresi anche dopo la scomparsa di Papa Francesco, mostrano con chiarezza che il bersaglio non sono i Papi, ma il Vangelo della pace e della giustizia"

Anche per suor Giuliana Galli, punto di riferimento del Cottolengo e della Fondazione Mamre, a cui ha dedicato una vita di volontariato, l'attacco è inaccettabile. "Questo tale (innominabile, non nominiamolo condanniamolo all'oblio), ha ricordato al Papa che senza di lui non sarebbe in Vaticano - dice - La tracotanza, la villania, la presunzione di quel tale lo vestono così pesantemente da non lasciargli visibile un minimo di dignità." E difende il Papa americano, offeso solo perché "non si china ai suoi turpi voleri".

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