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11 Gennaio 2026 - 14:00
Il nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, tramite il cosiddetto semestre filtro, sta creando notevole confusione e criticità organizzative. Secondo associazioni studentesche e esperti legali, alcune scelte rischiano di compromettere il diritto allo studio.
In particolare, una recente graduatoria dell’Università Tor Vergata ha assegnato 220 studenti alla sede di Tirana (Albania), con una retta annuale di 9.650€, molto più alta rispetto alle tasse universitarie italiane statali. La decisione ha scatenato polemiche e numerosi ricorsi legali.
L’8 gennaio 2026 è stata pubblicata la graduatoria del semestre filtro, con la distribuzione degli studenti idonei alle diverse sedi universitarie.
A sorpresa, 220 studenti sono stati destinati alla sede di Tirana, sconosciuta a molti candidati e famiglie, sia per la localizzazione estera sia per i costi elevati.
La tassa richiesta nella sede albanese supera di gran lunga le normali rette degli atenei italiani, generando malumori e richieste di tutela legale.
La questione principale riguarda le tasse universitarie, un tema molto delicato in Italia. La legge prevede che le università statali fissino la contribuzione studentesca entro limiti proporzionati ai finanziamenti statali, per garantire un’istruzione accessibile.
La decisione di Tor Vergata di applicare una deroga per Tirana, con costi molto più alti, è stata vista come un ostacolo ingiustificato per gli studenti che non possono sostenere tali spese, suscitando dubbi sulla legalità della scelta.
Il semestre filtro è stato introdotto per sostituire il tradizionale test d’ingresso ai corsi di laurea a ciclo unico nelle professioni sanitarie.
L’obiettivo della riforma era rendere l’accesso più meritocratico, ma la sua applicazione ha provocato:
Ansia tra gli studenti
Critiche organizzative
Dibattiti sulle graduatorie
Controversie sulle sedi assegnate
Secondo lo Studio Legale Santi Delia, assegnare studenti a una sede come Tirana, con condizioni economiche molto diverse, potrebbe essere illegittimo. Gli studenti interessati possono richiedere:
Assistenza legale personalizzata
Nuove assegnazioni
Diffide o ricorsi entro termini precisi (ad esempio, 14 gennaio nel caso riportato)
La situazione è in evoluzione. Il confronto tra istituzioni, università e avvocati continuerà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire un accesso equo, trasparente e conforme alla normativa ai corsi a numero programmato.
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