l'editoriale
Cerca
Editoria
14 Gennaio 2026 - 14:40
Le spese per i libri scolastici continuano a pesare significativamente sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo una recente indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), ogni famiglia destina circa 2.100 euro all’acquisto dei testi per i figli delle scuole medie e superiori: 580 euro per i tre anni della scuola secondaria di primo grado e 1.250 euro per i cinque anni della secondaria di secondo grado. Lo studio è stato realizzato attraverso un confronto approfondito con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, editori e associazioni di settore.
L’Antitrust evidenzia come l’incremento dei prezzi segua l’inflazione, ma la diminuzione del potere d’acquisto rende il peso economico ancora più gravoso. La legge limita lo sconto massimo sui testi scolastici al 15% del prezzo di copertina, riducendo la concorrenza e penalizzando le famiglie. La manovra 2026 ha cercato di mitigare questo impatto con un bonus libri destinato agli studenti delle scuole superiori con ISEE fino a 30.000 euro, stanziando 20 milioni di euro annui.
Un mercato concentrato e poco accessibile
Il settore dell’editoria scolastica coinvolge circa 8 milioni di studenti e 1 milione di insegnanti ogni anno, ma è dominato da poche grandi case editrici: Mondadori, Zanichelli, Sanoma e La Scuola, che detengono oltre l’80% del mercato. L’Agcm sottolinea la forte concentrazione e i limiti nell’accesso ai libri usati, in comodato o a noleggio. Il mercato vale circa 1 miliardo di euro annui, di cui 800 milioni per testi nuovi e 150 milioni per quelli di seconda mano.
Le licenze digitali attuali ostacolano inoltre la diffusione di soluzioni più economiche e sostenibili. Tuttavia, alcuni editori hanno manifestato apertura a rivedere le condizioni, permettendo l’uso di licenze a costi ridotti, stampa dei contenuti digitali e accessi più lunghi. L’Agcm auspica che queste prassi diventino standard e siano supportate da interventi istituzionali.
Il problema delle nuove edizioni
Un’altra criticità riguarda il frequente ricambio dei testi: oltre il 35% delle adozioni scolastiche cambia all’inizio di ogni nuovo ciclo triennale o quinquennale, riducendo le possibilità di riuso per famiglie con più figli o studenti ripetenti. Ogni anno viene rinnovato circa il 10% dei titoli, con picchi legati a riforme scolastiche.
Le nuove edizioni vengono definite dall’Associazione Italiana Editori (AIE) secondo il criterio del 20% di variazione dei contenuti, interpretabile anche come semplice modifica grafica. Secondo l’Agcm, questo lascia spazio a possibili strategie opportunistiche da parte degli editori. Una possibile soluzione sarebbe separare i contenuti aggiornabili da quelli strutturali, consentendo il riutilizzo dei libri cartacei e l’aggiornamento solo delle componenti digitali tramite strumenti come QR code.
Digitalizzazione ancora insufficiente
Nonostante la riforma del 2012, le risorse digitali nelle scuole restano sottoutilizzate: oltre il 95% delle classi adotta testi cartacei+digitali, ma solo il 16% delle licenze digitali è effettivamente attivato.
L’Agcm suggerisce di sviluppare risorse educative open source e materiali autoprodotti dalle scuole, che potrebbero ridurre i costi per le famiglie e stimolare innovazione e personalizzazione dei percorsi didattici tramite strumenti di Intelligenza Artificiale. Tuttavia, la normativa attuale e la mancanza di incentivi concreti ne limitano lo sviluppo, rendendo improbabile che possano diventare una reale alternativa all’editoria commerciale senza interventi mirati.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..