l'editoriale
Cerca
Il caso
14 Gennaio 2026 - 13:35
Contributi per i trasporti, fondi per migliorare i servizi educativi e garantirne l’accesso universale, ma anche tirocini formativi per contrastare la dispersione scolastica e ridurre il numero dei Neet, i giovani che non studiano e non lavorano.
Sono alcune delle azioni concrete che la Città di Torino si prepara a mettere in campo grazie a un investimento di 126 milioni di euro nei prossimi cinque anni da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo.
L’obiettivo è ambizioso: “cambiare il paradigma giovani”, come sottolinea il sindaco di Torino Stefano Lo Russo nella conferenza tampa di presentazione del piano quinquennale.
«Spesso raccontati solo quando fanno cose straordinarie o quando vivono problemi straordinari. Questo progetto, invece, li mette al centro come priorità strategica della città», afferma il primo cittadino, evidenziando il valore di una collaborazione strutturata con la Fondazione, che supera il ruolo tradizionale di semplice "ente erogatore" per costruire percorsi condivisi, nel rispetto delle competenze di ciascuno.
Un progetto che guarda all’intero ciclo di crescita, dagli 0 ai 19 anni, e che coinvolgerà complessivamente quasi 100mila bambini e ragazzi. A spiegarne l’impianto è il presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli, che parla di un intervento di cambiamento sistemico. «Partiamo dal calo demografico: tra il 2013 e il 2023 i bambini tra 0 e 4 anni sono diminuiti del 25%. Se vogliamo sostenere il futuro della città, dobbiamo partire da qui», spiega.
Il programma si articola su più livelli:
0-6 anni, con il rafforzamento dei servizi educativi e di supporto alle famiglie;
6-19 anni, dalla scuola primaria al diploma, con azioni mirate contro la dispersione scolastica;
giovani Neet, con percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo.
Sul fronte della scuola, la dispersione esplicita in Piemonte è sotto il 9%, un dato migliore della media europea, ma restano criticità legate al disorientamento e alle bocciature, che spesso anticipano l’abbandono. «La dispersione è un fenomeno multidimensionale e richiede un approccio sistemico, continuativo e attento alle differenze», sottolinea Giulia Guglielmini, presidente della Fondazione per la scuola della Compagnia.
Ad oggi sono già attivi 53 accordi di collaborazione e coinvolti oltre 800 docenti, in un contesto scolastico che esce affaticato anche dalla stagione del Pnrr.
Particolare attenzione è rivolta ai Neet, i giovani che non studiano né lavorano. "L’obiettivo è coinvolgerne almeno 10mila, circa la metà del totale presente sul territorio, e accompagnare 1.500 giovani verso un’occupazione. I primi risultati sono incoraggianti: 1.160 ragazzi già coinvolti in sei programmi, con 390 contratti di lavoro e 330 tirocini formativi attivati", afferma Gilli.
Un altro pilastro del progetto è il rafforzamento dei servizi educativi e extrascolastici, come le 5 eduteche attive da marzo dello scorso anno, luoghi innovativi pensati per l’accompagnamento dei bambini e delle famiglie, soprattutto in una città dove in alcune scuole la presenza di studenti con cittadinanza non italiana arriva fino al 98%. Che hanno già accolto quasi 400 bambini. «Torino cresce e si salva nella misura in cui riconosce i giovani come protagonisti attivi, anche quando hanno solo cinque anni», ribadisce Lo Russo.
Il programma, già avviato, ha un impianto pluriennale fino al 2029 e punta anche a costruire una base di dati solida per individuare, nel tempo, le politiche pubbliche più efficaci. Un investimento sul presente che guarda al futuro della città, mettendo l’educazione e i giovani al centro dello sviluppo sociale ed economico.
«Per noi significa più servizi e un approccio innovativo al tema dell’educazione, che parte dalla condivisione dei percorsi di crescita dei bambini e dei ragazzi», spiega l'assessore all'Istruzione Carlotta Salerno. «Le famiglie oggi sono sempre più piccole e spesso più sole, e questo rende più difficile affrontare i momenti di maggiore complessità. Per questo è fondamentale costruire una rete di accompagnamento stabile e presente».
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..