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Il Borghese

Terrorismo (e mercati): così l'Iran minaccia l'Europa

Le Borse europee bruciano 565 miliardi in un solo giorno. I prezzi di petrolio e gas alle stelle

Terrorismo (e mercati): così l'Iran minaccia l'Europa

E ora Teheran minaccia l’Europa. Ben più dei missili su Cipro, o dei rischi dei nostri connazionali - e non solo - o degli interessi delle nostre aziende nel Golfo. E persino più che con il terrorismo, che, stando a quanto affermano molti analisti, è l’unica forma di implementazione di attività belliche per il regime iraniano. Perché se ha ragione il presidente Trump quando dice che l’Iran sta esaurendo l’arsenale missilistico, che ha perso gran parte della sua marina e della sua aviazione, allora significa che l’unica maniera di riarmarsi per colpire pesantemente passa attraverso le reti terroristiche, a partire da Hezbollah.

Ma al momento la ferita, l’attacco all’Europa arriva dai mercati, che sono l’autentica cartina di tornasole di ogni attività geopolitica del Medio Oriente in fiamme. E l’Europa è sotto attacco nel momento in cui perde oltre mezzo miliardo di miliardi in una sola giornata.

Sono i numeri dell’indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei: ieri ha ha bruciato 565 miliardi di euro di capitalizzazione. Un rogo innescato dalla corsa dei prezzi del petrolio (Brent a 83,6 dollari al barile) e gas (53,6 euro al megawattora al Tff di Amsterdam).

Sul fronte delle Borse, la peggiore è stata quella di Madrid con la chiusura a -4,6%, seguita da Piazza Affari con -3,9%, poi Parigi -3,4%, Francoforte -3,6%, Amsterdam -2,5% e Londra -2,8%.

Cala anche il valore dell’euro in rapporto al dollaro.

La domanda, dunque, è sempre la stessa: quanto dureranno le ostilità? Trump ha ribadito ancora nella giornata di ieri un arco di quattro settimane, ma le conseguenze potrebbero essere su un periodo molto più lungo, soprattutto per i mercati europei.

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