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13 Gennaio 2026 - 13:16
Chi prova ad accedere in questi giorni al portale cartadeldocente.istruzione.it si trova davanti a un messaggio che genera più dubbi che risposte: “I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire da gennaio 2026”. Eppure, a gennaio inoltrato, il bonus non è ancora visibile. La causa non è un malfunzionamento tecnico, ma una fase di aggiornamento normativo che introduce nuove regole, beneficiari ampliati e importi variabili.
Lo scorso 19 novembre, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a riaccreditare le somme non utilizzate relative all’anno scolastico 2024/2025. Non tutti i docenti però hanno ricevuto il rimborso: sono stati esclusi, ad esempio, chi aveva ancora l’intero importo di 500 euro non speso, o chi non aveva mai effettuato almeno un accesso alla piattaforma entro il 31 agosto 2025. Questo ha generato numerose segnalazioni, perché senza “attivazione” la carta non poteva essere riaccreditata automaticamente.
Il ritardo nel caricamento del nuovo bonus non è dovuto a problemi informatici, ma a un passaggio obbligato di natura normativa. A partire da quest’anno non esiste più un importo fisso garantito: sia la cifra della Carta sia le modalità di assegnazione devono essere definite da un decreto interministeriale, che deve essere emanato entro il 30 gennaio. Il decreto, inoltre, dovrà tener conto di un elemento nuovo: l’estensione della platea dei beneficiari. Senza conoscere il numero definitivo di docenti aventi diritto, non è possibile calcolare l’importo individuale né definire le procedure di accredito.
La novità più rilevante riguarda chi potrà ricevere il bonus. Accanto ai docenti di ruolo, la Carta viene ora estesa a una platea più ampia di personale precario, circa 190.000 persone in più, tra cui:
Docenti con contratti fino al 30 giugno
Docenti con contratti fino al 31 agosto
Personale educativo
Insegnanti all’estero o nelle scuole militari
Docenti part-time
Docenti già beneficiari senza sentenze favorevoli
Un esempio concreto: un insegnante con supplenza annuale fino al termine delle attività didattiche, prima escluso, potrà ora ottenere il bonus.
Con l’aumento dei beneficiari, l’importo della Carta docente non sarà più automatico. I 500 euro previsti in passato rappresentavano un riferimento fisso; da quest’anno la cifra sarà calcolata in base al numero effettivo di docenti aventi diritto. Il risultato potrebbe quindi essere superiore o, più probabilmente, inferiore al passato.
Non cambiano solo i destinatari, ma anche le modalità d’uso della Carta. Dopo verifiche sugli abusi, il Ministero ha introdotto restrizioni per gli acquisti di hardware e software:
consentiti alla prima erogazione del bonus e successivamente solo ogni 4 anni
chi ha già usufruito della Carta prima del 2025/2026 potrà acquistare dispositivi informatici anche quest’anno, ma dovrà rispettare il nuovo intervallo quadriennale
restano vietati gli acquisti di elettrodomestici, esclusi esplicitamente
Tra le novità più rilevanti c’è anche la possibilità di usare il bonus per rimborsi legati al trasporto pubblico, pensata per i docenti che si spostano quotidianamente tra diverse località.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha chiarito a Orizzonte Scuola: “Solo tra fine gennaio e inizio febbraio sarà possibile avere il quadro definitivo”. A quel punto si conosceranno:
Numero complessivo dei docenti beneficiari, inclusi i supplenti al 30 giugno
Importo della Carta docente 2025/2026
Modalità di accredito e utilizzo
Fino a quel momento, la piattaforma rimane attiva ma senza nuovi accrediti.
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