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Il caso
24 Febbraio 2026 - 15:05
La colonia di proprietà del Comune di Torino a Loano
Tempo di mettere occhiali da sole e indossare il costume da bagno, o quasi. Torino prepara il suo ritorno al mare. Dopo circa dieci anni di stop, l’ex colonia marina Città di Torino di Loano (in provincia di Savona), intitolata a Vittorio Emanuele III ed Elena di Savoia nel lontano 1927, ma chiusa dal 2016, si prepara a riaprire i cancelli. Serviranno circa 3 milioni e mezzo di euro e una ventina di mesi di lavori per ridare vita alla struttura comunale in provincia di Savona da 600 posti letto dotata di un ampio cortile alberato per i giochi all’aperto, ma il mare si avvicina.
L’edificio in passato ha ospitato il “Laboratorio Didattico sull’ambiente Mediterraneo” e le colonie estive della Città, accogliendo in quattro anni oltre 3.300 bambini. Ora il progetto riparte con un nuovo nome: “EduMare”, presentato dalla cooperativa sociale Doc, che si è aggiudicata il bando di coprogettazione lanciato dal Comune nell'estate del 2024.
Come spiegato dalla assessora alle Politiche educative, Carlotta Salerno, durante la risposta a un’interpellanza della consigliera Silvia Damilano (Torino Bellissima) in Consiglio comunale, tra luglio e settembre si sarebbero svolti gli incontri per definire il percorso operativo. L’obiettivo è trasformare nuovamente la struttura in uno spazio per soggiorni didattici, laboratori ambientali e attività educative rivolte a scuole e ragazzi.
La colonia è stata concessa alla cooperativa per 30 anni, senza canone di affitto. Toccherà però al soggetto gestore trovare le risorse necessarie per la ristrutturazione: la stima attuale parla di circa 3 milioni e 400mila euro. La cooperativa ha già avviato interlocuzioni con partner privati per co-finanziare l’intervento. "L'Ets garantirà attività gratuite o agevolate a chi frequenta le scuole torinesi", spiega l'assessora. "La struttura sarà dotata di spazi flessibili, accessibili, sicuri e godibili", aggiunge. Un auspicio condiviso dall'interpellante, Damilano: "L'edificio ha pregio storico, spero quanto prima che sia riaperto. Occorre quindi garantire trasparenza e sicurezza per stato effettivo dei procedimenti, i tempi e le risorse previste", avverte.
Il cronoprogramma è serrato: "entro il 30 giugno dovrà essere firmato l’accordo di collaborazione, con la messa a disposizione del bene", dice Salerno. Poi spazio alla progettazione esecutiva, alla presentazione delle pratiche edilizie e infine all’apertura del cantiere. Se i tempi saranno rispettati, Torino potrà tornare ad avere la sua colonia sul mare in meno di due anni.
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