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11 Gennaio 2026 - 09:15
La Legge di Bilancio mette al centro le nuove generazioni con un pacchetto articolato di interventi che coinvolge istruzione, occupazione, cultura, servizi sociali e sport. Il governo conferma alcuni strumenti già esistenti e ne introduce di nuovi, con l’obiettivo di accompagnare i giovani nel passaggio dalla scuola al mondo adulto.
Di seguito una panoramica delle iniziative più rilevanti.
Tra le novità più significative spicca la Carta Valore, che dal 2027 sostituirà le precedenti carte dedicate ai diciottenni. Il contributo sarà riconosciuto a chi consegue il diploma entro i 19 anni e verrà erogato nell’anno successivo.
Il fondo complessivo ammonta a 180 milioni di euro annui. Le somme potranno essere utilizzate per:
libri e giornali, anche digitali
cinema, teatro, concerti
musei, mostre e attività culturali
strumenti musicali e corsi artistici o linguistici
Il beneficio non sarà tassato e non influirà sull’Isee.
Sul fronte del diritto allo studio universitario, la manovra prevede un aumento di 250 milioni di euro al Fondo integrativo statale. L’obiettivo è garantire continuità dopo la conclusione del Pnrr e mantenere il fondo sopra i 500 milioni di euro annui.
Negli ultimi anni il sistema ha raggiunto livelli record:
880 milioni di euro disponibili nel 2024/2025
1,2 miliardi complessivi includendo le risorse regionali
circa 270 mila borse di studio erogate ogni anno
Per il nuovo anno accademico sono già stati distribuiti 557 milioni, a cui si aggiungeranno 150 milioni di euro europei, consentendo il finanziamento di 28 mila borse aggiuntive.
Viene confermato anche l’Erasmus nazionale, che riceverà 3 milioni di euro nel 2026. Le risorse serviranno a sostenere:
borse di mobilità tra atenei
percorsi di studio innovativi
continuità dei programmi già avviati
Per le famiglie con studenti delle scuole superiori, arriva un fondo da 20 milioni di euro l’anno a partire dal 2026, gestito dai Comuni. I contributi saranno destinati a nuclei con Isee fino a 30 mila euro e potranno coprire l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, purché non già sovvenzionati da altri aiuti.
Le modalità operative saranno definite da un decreto interministeriale, che ne determinerà l’effettiva applicazione.
Il capitolo occupazione concentra le risorse sulla Zes unica del Mezzogiorno, puntando sulla decontribuzione per favorire:
assunzioni stabili
trasformazioni dei contratti a termine
Gli stanziamenti previsti sono:
154 milioni nel 2026
400 milioni nel 2027
271 milioni nel 2028
Particolare attenzione è riservata a giovani e donne in condizioni di svantaggio.
Dal 2026 prende il via un fondo strutturale da 60 milioni di euro l’anno, destinato al potenziamento di:
centri estivi
servizi socioeducativi
strutture ricreative locali
La gestione sarà affidata ai Comuni, anche in collaborazione con enti pubblici e soggetti privati.
Nelle scuole superiori e nei percorsi di formazione professionale saranno sperimentati corsi di primo soccorso, con uno stanziamento di 100 mila euro annui per il biennio 2026-2027.
A questi si aggiunge un fondo da 7 milioni di euro l’anno per progetti educativi dedicati a:
parità di genere
rispetto reciproco
prevenzione della violenza
Nel settore sportivo, il 2026 vedrà il finanziamento del progetto “Educare al rispetto nello sport”, con 2 milioni di euro in collaborazione con Sport e Salute.
Per il 2027 è previsto un ulteriore fondo da 2 milioni, destinato a coprire i costi di iscrizione alle associazioni sportive dilettantistiche per i minori under 18 con Isee sotto i 20 mila euro. Resta invece escluso il rifinanziamento del bonus sport under 14.
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