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CRONACA GIUDIZIARIA

Torino, stalking e minacce alla ex: 20enne a processo

«Lancio una molotov in casa. Occhio a dormire: so dove abiti, arrivo quando meno te lo aspetti»

Torino, stalking e minacce alla ex: 20enne a processo

Minacce esplicite e comportamenti violenti hanno segnato la fine della relazione tra un ragazzo torinese di 20 anni e la sua ex, 18 anni. Tra gli episodi contestati, una telefonata del 26 gennaio 2025 in cui il giovane avrebbe detto: «Lancio una molotov in casa. Occhio a dormire: so dove abiti, arrivo quando meno te lo aspetti». Il ragazzo è a processo per stalking, con episodi risalenti tra ottobre 2024 e gennaio 2025, quando la vittima era ancora minorenne. La denuncia presentata dalla ragazza racconta telefonate insistenti, appostamenti sotto casa e persino un’aggressione fisica alla vigilia di Natale 2024, quando il giovane l’avrebbe spinta sul letto, schiaffeggiata e tappata la bocca dopo aver visto i messaggi sul cellulare. In aula il giovane ha parlato del suo passato difficile: cattive compagnie, uso di sostanze e periodi trascorsi in comunità su decisione dei genitori. Ha riconosciuto alcune tensioni nella relazione: «All’inizio andava tutto bene, poi è subentrata la gelosia. So di avere un disturbo borderline, ma non le ho mai fatto del male. Ho sbagliato con le parole». Gli avvocati difensori, Claudio Strata e Natalie Ronca, hanno chiesto la revoca del braccialetto elettronico e delle misure cautelari, sostenendo che le esigenze cautelari siano cessate. La parte civile, rappresentata dall’avvocato Luca Amerio, si è opposta. La giudice Mariaelena Crivelli si è riservata la decisione. Secondo il consulente della difesa, psichiatra dell’ASL Città di Torino Danilo Bettonte, la vicenda sarebbe il frutto di una «relazione tossica», che ha portato all’attivazione del codice rosso nei confronti del giovane.

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