l'editoriale
Cerca
L'intervista
07 Gennaio 2026 - 20:41
La piccola Tia regala all'assessora Salerno un biglietto con disegno realizzato da lei
Quasi 100 edifici scolastici già riqualificati e altre 35 scuole nel mirino del 2026. Un maxi piano da oltre 126 milioni di euro per la messa in sicurezza degli istituti torinesi, finanziato in larga parte con risorse del Pnrr e fondi comunali, affiancato da un progetto altrettanto ambizioso per il rilancio della periferia Nord, tra Aurora e Barriera di Milano: 26 milioni di euro per migliorare vivibilità, spazi pubblici e servizi di uno dei quadranti più complessi della città. Due interventi destinati a incidere in modo profondo sul volto di Torino e che rappresentano, per dimensioni e tempistiche, una sfida tutt’altro che semplice. Ne abbiamo parlato con l’assessora all’Istruzione e alle Periferie Carlotta Salerno.
Assessora. Il piano scuole coinvolge più di un istituto su tre. Quali sono gli interventi più rilevanti?
«Abbiamo guardato il primis agli edifici che presentavano le criticità più urgenti. Come la primaria King di via Germonio, inaugurata nei mesi scorsi, dov’era necessaria la messa in sicurezza. Altri plessi, come la scuola elementare Pestalozzi, sono strutturalmente più complessi e richiedono interventi più impegnativi e tempi di lavorazione diversi».
E ci sono anche “nuove nascite”, giusto?
«Sì, il progetto dei nuovi Poli 06 per l’infanzia. Uno in via Giuria e l’altro in via Verolengo, per migliorare e ampliare l’offerta formativa. C’è poi la demolizione e ricostruzione della scuola Bobbio di via Santhià, con un investimento di quasi 10 milioni. A questi si affiancano interventi “a latere”, che non rientrano nella manutenzione ordinaria, come quelli finanziati tramite project financing con Iren».
In cosa consistono?
«Si tratta soprattutto di efficientamento energetico: sostituzione dei serramenti, cappotti termici, miglioramento delle prestazioni energetiche, che coinvolge 31 edifici, insieme all’assessorato alla Transizione Ecologica.
È stata difficile la gestione dei cantieri scolastici?
«Sì, è stato complesso coordinarli con le attività didattiche. In alcuni casi si è reso necessario ricorrere a trasferimenti temporanei. Gli uffici hanno però svolto un grande lavoro e stiamo rispettando le tempistiche. Abbiamo suddiviso la città in quadranti, assegnando una ditta per ciascuno. Questo ha aiutato molto la pianificazione. Inoltre abbiamo avviato un lavoro di “anagrafamento”: ogni edificio ha una sorta di carta d’identità con certificazioni e verifiche periodiche».
Come si procede?
Le priorità sono: prima la sicurezza - quindi certificazioni antincendio e antisismiche - e poi gli altri servizi, partendo dalle situazioni più critiche.
I prossimi passi?
«Ci concentreremo sulle barriere architettoniche, con un dossier dedicato. Inoltre ci siamo aggiudicati una manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza dell’istituto Da Feltre di via Finalmarina, con un finanziamento di 300mila euro».
Ci sono interventi che hanno avuto un impatto particolarmente positivo?
«Sì, penso alla scuola di via Mameli: abbiamo rifatto serramenti e servizi igienici. Per i genitori è stato un cambiamento enorme. A volte un intervento piccolo ha un impatto fortissimo sulla comunità scolastica. Alcuni lavori sono diventati vere e proprie “meraviglie” per il quartiere».
Sul fronte Aurora–Barriera, come procede il confronto con il territorio? Molti cittadini sono perplessi e sono state avviate due raccolte firme contrarie al progetto.
«L’ultimo incontro ha visto la partecipazione di alcuni firmatari delle petizioni, altri no. È stato un lungo pomeriggio di lavoro, con domande e osservazioni anche molto costruttive: dal tipo di alberature alla manutenzione del verde, dalla fruizione degli spazi pedonali all’illuminazione. Il dialogo c’è, ma se la posizione è un “no” a prescindere diventa difficile confrontarsi».
Quali saranno i prossimi passaggi?
«Dopo la verifica della congruità dell’offerta economica avremo un quadro più chiaro. A quel punto discuteremo delle tempistiche, anche in relazione alle gare interne. L’obiettivo resta lo stesso: intervenire in modo serio, garantendo sicurezza e qualità».
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..