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IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

Tutti conoscono le sue canzoni: le lacrime sentendole cantare dal pubblico

A Sanremo entra sul palco la storia della musica italiana. Autore di oltre 1700 brani

Tutti conoscono le sue canzoni: le lacrime sentendole cantare dal pubblico
"Più che un maestro. Lui è la storia della musica italiana". 
All'Ariston, all'alba dei 90 anni, il maestro Mogol. Uno degli autori più amati, "registrate alla Siae, sono 1776 le canzoni che ho scritto". E molte di queste hanno calcato proprio quel palco. Celebrato con un video, non c'era canzone che il pubblico non conoscesse a memoria. Un vero concerto che ha ripercorso i "grandi classici". 
Accolto da una lunga standing ovation, sentendo poi tutti cantare le sue opere il maestro si è sciolto in uno sguardo commosso. 
La sua canzone preferita? "Quella che ho dedicato a mia moglie, che parla di cosa sarà la sua vita dopo di me e al nostro amore che sopravviverà". 
Tra i suoi capolavori spiccano i successi del duo con Battisti negli anni '70, considerati pietre miliari, come "Emozioni" e "Il mio canto libero". Mogol ha firmato anche per interpreti diversi, come Bobby Solo, Adriano Celentano e Cocciante. Impossibile non conoscerne almeno una.
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