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IL CASO
18 Gennaio 2026 - 07:45
Un insolito odore di plastica bruciata ha portato i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Asti a scoprire un immenso deposito illegale di rame alla periferia ovest della città. Durante un pattugliamento in strada Borbore, i militari hanno notato del materiale in combustione nel cortile di un edificio privato. Alla vista delle divise, due uomini sono fuggiti precipitosamente verso il bosco circostante, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
L'ispezione dell'area ha rivelato un vero e proprio centro di smistamento: sotto una tettoia erano nascosti oltre 4.060 chilogrammi di rame, tra matasse di cavi e grosse bobine. Sul posto era presente anche un macchinario professionale per "spellare" i fili e separare il prezioso metallo dalla guaina isolante.
I Carabinieri hanno sequestrato l'intero carico, privo di qualsiasi documentazione di provenienza, insieme a un furgone Iveco Daily utilizzato per il trasporto. Sono ora in corso indagini tecniche sui mezzi e sulle attrezzature per risalire alla filiera del furto e identificare i responsabili della lavorazione illecita.
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