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Il caso

Giaveno, convalida del gip per l’uomo che aggredì la compagna

La lite dell’11 gennaio in casa degenera in aggressione. Lei, 21enne, è stata sfregiata al volto

Giaveno, convalida del gip per l’uomo che aggredì la compagna

La violenza è esplosa l’11 gennaio tra le mura di un appartamento di Giaveno: la sera stessa i carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver sfregiato la compagna con un’arma da taglio. Oggi il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. La vittima, 21 anni, lavora come intrattenitrice in un locale notturno: le ferite al volto sono permanenti. 

Secondo quanto ricostruito, la lite sarebbe scoppiata per motivi di gelosia e degenerata in pochi minuti. L’uomo avrebbe colpito la compagna più volte, prima alle braccia, mentre lei cercava di difendersi, poi al volto. Le urla hanno svegliato i vicini, che hanno chiamato il 112. L’ambulanza ha trasportato la giovane al pronto soccorso di Rivoli, dove è stata trattenuta in osservazione tutta la notte: prognosi di 45 giorni. All’inizio la vittima aveva raccontato ai medici di essere stata aggredita da uno sconosciuto mentre faceva l’autostop. Ma i carabinieri, allertati subito dai sanitari, hanno ricostruito la dinamica reale: l’aggressione è avvenuta in casa, dove i due convivevano. . Gli investigatori stanno ancora chiarendo i dettagli sull’arma utilizzata: un coltellino, un taglierino o una lametta.

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