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CRONACA GIUDIZIARIA

Gioielliere di Grinzane Cavour condannato: la Corte spiega perché la sua difesa non regge

La sentenza evidenzia che Roggero ha sparato ai rapinatori senza un pericolo immediato, smontando la versione di legittima difesa

Gioielliere di Grinzane Cavour condannato: la Corte spiega perché la sua difesa non regge

ario Roggero decise di fare giustizia da sé. Lo aveva capito già nel 2015, dopo la prima rapina alla sua gioielleria di Grinzane Cavour. Così, il 28 aprile 2021, quando tre banditi hanno nuovamente assaltato il negozio, li ha inseguiti in strada con la sua pistola calibro 38 special, chiudendo la partita a modo suo. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato la condanna per duplice omicidio e tentato omicidio, riducendo la pena a 14 anni e nove mesi. I giudici hanno sottolineato che Roggero ha sparato «in assenza di un concreto ed attuale pericolo» per chi era presente. Le telecamere di sorveglianza hanno documentato la sparatoria, mostrando che Roggero apriva il cassetto dell’arma con la figlia accanto e si scontrava con la moglie, rendendo «non credibile» la sua versione difensiva. I rapinatori Modica, Spinelli e Mazzarino erano in fuga su una Ford Fiesta. Roggero ha sparato più volte: il primo colpo ha centrato lo specchietto di Modica, poi ha colpito Spinelli e Mazzarino; un secondo colpo ha raggiunto Modica alla gamba. Infine, Spinelli è crollato a terra nel tentativo di fuggire. Per gli avvocati dei familiari di Spinelli, Marino Careglio e Flavio Campagna, «la sentenza riafferma che la vita di ogni essere umano è un bene protetto dalla legge».

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