Cerca

Il caso

Il flop di Amazon: addio ai negozi Go e Fresh per puntare su Whole Foods

Dopo 8 anni di test, il gigante dell'e-commerce abbandona il format dei negozi automatizzati. Nel futuro ci sono nuovi megastore ibridi e il consolidamento del marchio Whole Foods

Il flop di Amazon: addio ai negozi Go e Fresh per puntare su Whole Foods

Il panorama del commercio fisico di Amazon sta per subire una trasformazione radicale. L'azienda ha ufficialmente comunicato che, a partire dal 2 febbraio, cesseranno le attività di tutti i punti vendita a marchio Amazon Go e Amazon Fresh. Questa decisione segna la fine, almeno nella sua forma attuale, dell'esperimento dei minimarket automatizzati privi di casse (Go), lanciati nel 2018, e dei supermercati di generi alimentari (Fresh), che dal 2020 a oggi avevano raggiunto quota settanta unità.

Nonostante i test effettuati negli ultimi anni avessero mostrato alcuni aspetti positivi, il management ha ammesso che i brand Fresh e Go non sono stati in grado di offrire un valore aggiunto tale da differenziarli nettamente dalla concorrenza dei supermercati classici. Di conseguenza, è venuta meno la convenienza economica nel procedere con un'espansione del modello su vasta scala.

La nuova strategia prevede ora un consolidamento attorno a Whole Foods Market, la prestigiosa catena specializzata in prodotti biologici rilevata da Amazon nel 2017. Con una rete già solida di oltre 550 sedi distribuite tra Regno Unito, Canada e Stati Uniti, l'obiettivo dichiarato è quello di inaugurare più di 100 nuovi punti vendita nei prossimi anni, arrivando in alcuni casi a riconvertire i locali precedentemente occupati dai negozi in chiusura.

Un'eccezione temporanea riguarderà le sedi situate in California che rimarranno operative più a lungo per garantire il rispetto delle specifiche normative statali vigenti. Parallelamente al ridimensionamento dei negozi fisici, Amazon intende potenziare massicciamente il comparto delle consegne a domicilio, un servizio già attivo in oltre 5.000 centri urbani statunitensi. L'azienda punta a incrementare gli investimenti per ottimizzare le spedizioni in giornata rispondendo così a una domanda sempre più orientata verso la spesa online rapida.

Sebbene la chiusura dei minimarket tecnologici possa sembrare un passo indietro, Amazon non abbandona del tutto l'idea del commercio fisico. Tra i progetti futuri è stata menzionata l'apertura di un nuovo centro di vendita di grandi dimensioni. Questo spazio inedito dovrebbe proporre un'offerta ibrida, unendo i prodotti alimentari freschi a una vasta gamma di articoli per l'abitazione e altre tipologie merceologiche. Al momento, tuttavia, il gruppo non ha ancora rilasciato informazioni dettagliate sulle tempistiche o sulla localizzazione di questo nuovo concept.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.