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Il disastro

Incidente del tram a Milano: il giallo del blackout nelle registrazioni

Indagato il conducente per il deragliamento in viale Vittorio Veneto: tra l'ipotesi del malore e il blackout delle telecamere, si cercano risposte nella scatola nera

Tram deragliato a Milano, due morti e 49 feriti: l’ipotesi del malore del conducente

Le indagini sul grave incidente del Tramlink 7707 avvenuto il 26 febbraio in viale Vittorio Veneto (costato la vita a due persone e il ferimento di altre cinquanta) si arricchiscono di un dettaglio tecnico critico: le telecamere di bordo non hanno filmato gli istanti immediatamente precedenti l'impatto contro il palazzo all'angolo con via Lazzaretto.

Secondo quanto emerso finora, la registrazione si sarebbe interrotta poco prima dell'arrivo alla fermata, tornando attiva solo a scontro già avvenuto. Questo vuoto di pochi secondi potrebbe essere stato causato da un blackout elettrico o da un calo di tensione. Gli inquirenti valutano se tale guasto possa aver influenzato anche gli altri comandi del mezzo.

Il procuratore Marcello Viola e la PM Elisa Calanducci seguono due piste principali: un'eventuale disattenzione o malore del conducente o un malfunzionamento che avrebbe impedito al tram di proseguire dritto, facendogli imboccare la curva a velocità eccessiva.

Sotto la lente d'ingrandimento c'è anche il sistema di sicurezza "uomo morto" (il pedale o pulsante che il conducente deve attivare ogni 2,5 secondi che garantisce che la locomotiva sia sempre sotto il controllo del macchinista). Nel caso quel comando non venisse azionato il treno si fermerebbe automaticamente e invierebbe segnali di pericolo; si cerca di capire perché non sia entrato in funzione per arrestare il mezzo.

Il tranviere, il sessantenne Pietro Montemurro, è attualmente indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose. La sua difesa si basa su un evento sincopale (un malore improvviso) che lo avrebbe colpito poco prima dello schianto. L'uomo ha riferito di aver accusato un dolore crescente all'alluce dopo aver aiutato un passeggero disabile mezz'ora prima dell'incidente, sebbene dalle prime verifiche non risultino segnalazioni di infortunio alla centrale operativa.

Nonostante il blackout delle telecamere interne, l'inchiesta prosegue analizzando le immagini della dashcam di un taxi e delle telecamere di sorveglianza della zona, i dati della scatola nera del tram, il contenuto del cellulare dell'autista e la telefonata registrata subito dopo il deragliamento, in cui Montemurro riferisce a un collega l'accaduto dicendo: "Male, male, male".

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