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I dati
13 Marzo 2026 - 19:45
Negli ultimi anni, viaggiare in aereo è diventato sempre più accessibile, grazie anche alle compagnie low-cost che permettono di raggiungere l’altra parte del mondo in poche ore a prezzi competitivi. Nonostante la comodità, molti passeggeri continuano a chiedersi quanto sia davvero sicuro volare ad alta quota.
A fare chiarezza ci pensa il nuovo Rapporto Annuale sulla Sicurezza 2025 pubblicato dall’International Air Transport Association (IATA). Secondo l’analisi, il trasporto aereo conferma il suo primato come mezzo più sicuro sulle lunghe distanze, grazie a standard globali elevati e a un costante monitoraggio degli incidenti, che vengono studiati per migliorare procedure, tecnologie e cooperazione internazionale. L’obiettivo rimane ambizioso: arrivare a zero incidenti e zero vittime.
Nel 2025, il numero complessivo di incidenti aerei è diminuito rispetto al 2024, ma si sono comunque registrati 51 eventi, di cui 8 mortali, causando 394 vittime (nel 2024 erano stati 7 incidenti mortali con 244 decessi). Degli eventi più gravi, solo due hanno contribuito a ben il 77% dei decessi totali.
L’analisi degli eventi mostra che la maggior parte degli incidenti è stata provocata da problemi legati al tail strike, al carrello di atterraggio, all’uscita di pista o a danni a terra. Nessun caso è stato attribuito a perdita di controllo in volo, storicamente una delle cause più letali.
Il confronto con i dati di una decina di anni fa evidenzia un miglioramento significativo: tra il 2012 e il 2016 si verificava un incidente mortale ogni 3,5 milioni di voli, mentre oggi la media è di uno ogni 5,6 milioni. Questo progresso è il risultato di standard internazionali condivisi, analisi dettagliate dei dati sugli incidenti e investimenti in audit di sicurezza e nella collaborazione tra compagnie aeree, aeroporti e autorità di controllo.
In sintesi, volare resta una delle opzioni più sicure per spostarsi, e ogni anno la comunità aeronautica lavora per rendere i cieli ancora più sicuri.
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