La guerra in Medio Oriente continua ad avere ripercussioni dirette anche sul turismo e sui voli internazionali. Nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente complicata con l’aumento delle operazioni militari e delle tensioni nella regione, causando chiusure dello spazio aereo, voli cancellati e continui cambiamenti nelle rotte.
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Tra i casi più evidenti c’è quello dell’Teheran, dove lo spazio aereo resta chiuso fino a nuovo avviso. Anche nei Paesi del Golfo la situazione rimane instabile: i sistemi di difesa e i lanci di missili stanno provocando chiusure temporanee dei cieli, con effetti immediati sul traffico aereo.
Questo significa che i disagi non riguardano solo chi viaggia verso il Medio Oriente, ma anche chi utilizza gli aeroporti della regione come scalo per raggiungere altre destinazioni nel mondo.
Compagnie aeree costrette a cambiare programmi
Le principali compagnie dell’area stanno adattando le proprie operazioni alla situazione.
La compagnia Emirates, con hub principale a Dubai, ha annunciato una riduzione temporanea di alcuni voli e invita i passeggeri a presentarsi in aeroporto solo con prenotazione confermata, verificando sempre lo stato del volo prima della partenza. Per alcuni biglietti acquistati tra fine febbraio e marzo è possibile modificare la data del viaggio senza costi oppure richiedere il rimborso.
Anche Etihad Airways ha introdotto maggiore flessibilità per chi ha voli coinvolti in cancellazioni o modifiche, permettendo cambi gratuiti o rimborsi.
Diversa la situazione per Qatar Airways, che ha sospeso temporaneamente alcune operazioni a causa delle restrizioni nello spazio aereo. I voli torneranno regolari solo quando le autorità aeronautiche confermeranno la riapertura completa e sicura dei corridoi di volo.
I Paesi dove la Farnesina invita alla prudenza
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso il portale Viaggiare Sicuri, raccomanda la massima cautela per chi sta pianificando un viaggio nella regione.
Tra i Paesi per cui è consigliato valutare con attenzione gli spostamenti non essenziali ci sono:
Arabia Saudita
Bahrein
Emirati Arabi Uniti
Giordania
Iran
Israele
Kuwait
Libano
Oman
Qatar
Le raccomandazioni sono legate all’instabilità militare e ai possibili effetti sui collegamenti aerei, che possono cambiare o essere cancellati anche con breve preavviso.
Le aree più delicate: Iran, Israele, Iraq e Libano
La situazione resta particolarmente complessa in Iran, dove lo spazio aereo sopra Teheran è chiuso e ai cittadini italiani presenti nel Paese viene consigliato di limitare gli spostamenti e evitare luoghi affollati o installazioni militari. L’ambasciata italiana ha inoltre trasferito temporaneamente le proprie attività in Azerbaigian.
Anche in Israele le autorità italiane invitano alla prudenza: ai connazionali presenti sul territorio viene raccomandato di restare vicino ai rifugi e seguire le indicazioni delle autorità locali. In Cisgiordania, inoltre, gli spostamenti tra diverse aree risultano limitati.
Ancora più restrittive le indicazioni per Iraq, dove sono sconsigliati tutti i viaggi, mentre per il Libano la Farnesina invita a rinviare gli spostamenti e, per chi si trova già nel Paese, a lasciare il territorio con i primi voli disponibili, finché l’aeroporto di Beirut resta operativo.
La crisi non riguarda soltanto chi viaggia verso il Medio Oriente. Molti voli intercontinentali dall’Europa verso India, Thailandia, Singapore, Malesia, Filippine, Australia o le Maldive prevedono infatti scali nei grandi hub del Golfo come Dubai, Doha o Abu Dhabi.
Eventuali chiusure dello spazio aereo o cambiamenti delle rotte possono quindi influenzare anche viaggi diretti verso destinazioni molto popolari tra i turisti.
Cosa fare se si deve viaggiare
Per chi ha già programmato una partenza nelle prossime settimane, il consiglio è monitorare costantemente lo stato dei voli e le comunicazioni delle compagnie aeree, oltre a restare aggiornati sulle indicazioni del Ministero degli Esteri.
In un contesto di forte instabilità geopolitica, flessibilità negli itinerari e assicurazioni di viaggio che coprano cancellazioni o modifiche possono diventare strumenti fondamentali per affrontare eventuali imprevisti.