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Museo del cinema
29 Aprile 2026 - 15:56
“La donna che visse due volte” con Kim Novak
Dodici film del “maestro del brivido”, Alfred Hitchcock, impreziosiscono il programma che il Museo Nazionale del Cinema ha organizzato per il mese di maggio nella sala 3 del Massimo, in via Verdi: dal 2 al 19 si susseguiranno alcuni dei suoi film più noti e importanti, amatissimi dal pubblico ma raramente visti al loro meglio, in copie restaurate in versione originale sottotitolate in italiano.
«Un’occasione preziosa per gustare sul grande schermo l’eleganza formale e la tensione narrativa di un autore che ha ridefinito il rapporto tra spettatore e immagine, trasformando ogni inquadratura in un dispositivo di suspense e ogni storia in un’esperienza immersiva», spiegano Carlo Chatrian e Grazia Paganelli, rispettivamente direttore del Museo e responsabile della programmazione del cinema.
I dodici film sono stati selezionati tra quelli realizzati negli Stati Uniti all’interno del sistema produttivo hollywoodiano e che conservano una forte impronta autoriale: da “I sabotatori” (il primo titolo in programma, sabato 2 maggio alle 16) a “L’uomo che sapeva troppo”, da “Notorius - L'amante perduta” a “Intrigo internazionale”.
In questi lavori, spiegano sempre dal Museo, «Hitchcock sviluppa un linguaggio visivo rigoroso, basato su un controllo preciso della narrazione e della suspense, realizzando opere che hanno in comune un instancabile analisi dei meccanismi dell’animo umano, oltre che del linguaggio cinematografico, raffinato e più che mai sperimentale, grazie anche alle risorse produttive elevate che Hollywood gli offre».
Un paio di titoli da non mancare: “Nodo alla gola” del 1948, realizzato con una capacità tecnica unica solo attraverso dei piani-sequenza (se ne contano undici, in tutto) collegati come se non ci fosse un reale stacco (lo si potrà vedere lunedì 4 alle 18,30 e sabato 16 alle 20,45).
Ancora oggi spaventoso e inquietante risulta “Gli uccelli” (previsto lunedì 11 alle 18,15 e venerdì 15 alle 16), interpretato da Tippi Hedren (che nella vita è la madre di Melanie Griffith nonché la nonna di Dakota Johnson, la protagonista delle “50 sfumature di grigio”...). Un giorno una donna a San Francisco viene aggredita da un gabbiano, presto i volatili saranno sempre più aggressivi. Un film che è la più grave accusa contro la nostra società materialista, alla quale non accorda che poche speranze prima della catastrofe.
E poi, quanto meno, non perdete l'occasione di (ri)vedere “La donna che visse due volte” con Kim Novak e l'immortale horror “Psyco”: ma sarebbero tutti da non perdere, la Storia del cinema passa da qui.
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