l'editoriale
Cerca
Il caso
18 Marzo 2026 - 07:33
La crisi legata alla guerra in Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz ha generato forti tensioni nei mercati energetici globali. Questo passaggio strategico è fondamentale per il trasporto di petrolio e gas, e le difficoltà attuali stanno facendo aumentare sensibilmente i costi dell’energia.
Poiché non si intravede una soluzione rapida, l’Unione europea sta valutando una serie di interventi per affrontare sia l’emergenza immediata sia una possibile crisi prolungata.
La priorità dichiarata dalle istituzioni europee è alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese.
Sono allo studio:
Misure urgenti per i cittadini più vulnerabili
Sostegni alle aziende colpite dai rincari
Strumenti straordinari in caso di ulteriore peggioramento della situazione
L’obiettivo è chiaro: contenere l’impatto economico dell’aumento dei prezzi energetici.
Il piano europeo include diversi interventi strategici:
Maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato per sostenere le industrie energivore
Possibili sgravi fiscali sulle bollette elettriche
Incentivi alla riduzione dei consumi
Accelerazione sulle energie rinnovabili
Un tema centrale è la revisione dell’ETS (Emission Trading System), il sistema che regola le emissioni di CO₂. L’intento è rendere più sostenibile il percorso di decarbonizzazione, adattandolo al contesto economico attuale.
Non tutti i Paesi sono allineati. L’Italia ha proposto una sospensione del sistema ETS, ma la Commissione europea lo considera uno strumento fondamentale e già consolidato.
Si parla quindi di modifiche, non di stop:
Nuovi parametri (benchmark)
Rafforzamento della riserva di stabilità del mercato
Maggiore flessibilità nei permessi di emissione
L’impatto economico è già significativo: nelle prime settimane di conflitto, l’UE ha sostenuto circa 6 miliardi di euro aggiuntivi per importazioni energetiche.
Per questo motivo, Bruxelles punta a:
Ridurre il prezzo dell’elettricità per le industrie
Usare strumenti già sperimentati durante crisi precedenti
Tra le azioni più concrete:
Taglio di tasse e oneri non energetici
Trattamento fiscale più favorevole per l’elettricità rispetto ai combustibili fossili
Parallelamente, si lavora a strumenti finanziari di lungo periodo, come un collegamento con una futura banca europea per la decarbonizzazione industriale.
Il governo italiano spinge per misure più incisive e cerca alleanze tra i partner europei.
Tra le richieste:
Maggiore flessibilità nelle regole energetiche
Più autonomia nazionale sulle infrastrutture
Soluzioni pragmatiche sul sistema ETS
Tuttavia, una sospensione totale del meccanismo appare al momento difficile da realizzare.
Le misure per affrontare l’emergenza non devono però rallentare la transizione verso energie pulite.
L’Unione europea mantiene una linea dura anche sul fronte geopolitico:
Stop progressivo all’energia russa
Eliminazione delle deroghe ancora attive per alcuni Paesi
L’Europa si trova davanti a una nuova crisi energetica globale e sta cercando un equilibrio tra:
interventi immediati per abbassare le bollette
strategie di lungo periodo per la sostenibilità energetica
La sfida sarà proteggere cittadini e imprese senza compromettere gli obiettivi climatici.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..