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L'IA che imita il cervello dei primati: un modello "minuscolo" per sconfiggere l'Alzheimer

Sviluppato un sistema basato sulle neuroni dei macachi, consuma pochissimo e può essere inviato per email.

L'IA che imita il cervello dei primati: un modello "minuscolo" per sconfiggere l'Alzheimer

Una svolta radicale nel campo dell'intelligenza artificiale arriva dagli Stati Uniti, dove un team di scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL), insieme alle università di Carnegie Mellon e Princeton, ha creato un modello di IA ispirato al sistema visivo dei primati. La particolarità? È talmente leggero da poter essere inviato come un semplice allegato di posta elettronica.

A differenza dei giganti della tecnologia che richiedono infrastrutture enormi e consumi energetici paragonabili a intere città, questo nuovo modello si basa sul funzionamento dell'area V4 del cervello, responsabile della codifica di colori, trame e forme. Per addestrarlo, i ricercatori hanno utilizzato i dati registrati dalle neuroni di macachi mentre osservavano immagini naturali.

Dalle scimmie alla medicina: Il modello iniziale, composto da 60 milioni di parametri, è stato drasticamente compresso fino a soli 10.000 parametri senza perdere precisione. Questa miniaturizzazione non è solo una sfida ingegneristica, ma una chiave medica: capire esattamente quali stimoli visivi attivino ogni singola cellula cerebrale potrebbe permettere, in futuro, di restituire le connessioni sinaptiche interrotte da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.

Oltre alla medicina, questa "IA trasparente" potrebbe rivoluzionare la guida autonoma, rendendo i veicoli più precisi e infinitamente più efficienti.

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