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Il caso

Roggero ricorre in Cassazione contro la condanna per la sparatoria di Grinzane Cavour

Il gioielliere contesta i 14 anni e 9 mesi inflitti dalla Corte d’assise d’appello di Torino e ribadisce la tesi della legittima difesa putativa

Roggero ricorre in Cassazione contro la condanna per la sparatoria di Grinzane Cavour

La difesa di Mario Roggero ha depositato ricorso in Cassazione contro la condanna a 14 anni e 9 mesi inflitta lo scorso dicembre dalla Corte d’assise d’appello di Torino per la sparatoria avvenuta a Grinzane Cavour. L’avvocato Stefano Marcolini, legale dell’imputato, sostiene nuovamente la tesi della legittima difesa putativa, già avanzata nei precedenti gradi di giudizio.

 I fatti risalgono a una rapina finita in tragedia nel parcheggio della gioielleria di Roggero: persero la vita Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, mentre Alessandro Modica rimase gravemente ferito. Nelle motivazioni della sentenza d’appello, i giudici hanno escluso la possibilità di riconoscere l’eccesso colposo non punibile. Secondo la Corte, “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa” e Roggero “non può non essersi reso conto di ciò nel momento in cui è uscito e li ha visti allontanarsi velocemente”. Dopo la lettura del verdetto, Roggero aveva commentato con durezza: “Non hanno avuto coraggio”, ribadendo la propria versione dei fatti: “È stata legittima difesa, se il rapinatore non avesse alzato l’arma non avrei sparato”.

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