l'editoriale
Cerca
IL CASO
22 Marzo 2026 - 10:40
Un deposito moderno, sicuro, posizionato strategicamente in piazza Schiapparelli, ma con un unico, grande difetto: è sbarrato. Per chi si muove su due ruote a Settimo, l'edificio che dovrebbe custodire le biciclette è diventato un enigma urbano. Un avviso affisso all'ingresso parla chiaro: “Chiuso dal 6 giugno 2025”.
Da quasi un anno, dunque, l'infrastruttura nata per incentivare l'uso della bici e proteggere i mezzi dai furti resta inutilizzata. Il risultato? Un paradosso visibile a occhio nudo: mentre il deposito resta "impeccabile" perché mai aperto, tutto intorno le biciclette dei pendolari e dei residenti affollano marciapiedi e arredi urbani.
Senza un luogo protetto dove lasciarli, i ciclisti settimesi si devono arrangiare. Catene e lucchetti stringono pali della luce, rastrelliere improvvisate e ringhiere. Un'immagine che stride con l'idea di una città progettata per la mobilità dolce. Un deposito chiuso non è solo un servizio mancato, ma un ostacolo per chi vorrebbe rinunciare all'auto: la sicurezza del parcheggio è infatti il primo requisito per chi investe in una buona bicicletta.
I cittadini chiedono ora risposte pratiche: non servono grandi visioni, ma un orario di apertura, tariffe chiare e un sistema di accesso che funzioni. Per rendere una città davvero "ciclabile", non basta disegnare le corsie sull'asfalto; serve che i nodi di scambio, come quello di piazza Schiapparelli, siano operativi e affidabili.
Finché quella saracinesca non si alzerà, il "laboratorio della sostenibilità" di Settimo resterà incompleto, lasciando i ciclisti della provincia ad agganciare il proprio futuro a un cartello stradale.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..