In occasione della Giornata internazionale delle foreste, celebrata il 21 marzo, la Regione Piemonte e l’Accademia dell’Agricoltura di Torino hanno sottolineato l’importanza strategica delle foreste e dei servizi ecosistemici che offrono alla collettività. Questi benefici, spesso invisibili, comprendono la regolazione del clima, l’assorbimento di anidride carbonica, la protezione del suolo, la gestione del ciclo dell’acqua e la produzione di risorse come legname, miele, funghi e tartufi, costituendo un vero e proprio capitale naturale a sostegno del benessere delle comunità.
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La centralità di questi temi è confermata anche a livello nazionale dalla Strategia Forestale Nazionale, che pone tra gli obiettivi principali la capacità delle foreste di garantire nel tempo la fornitura di tali servizi. L’assessore regionale alla Montagna e Foreste, Marco Gallo, ha sottolineato come le foreste siano fondamentali non solo per l’ambiente, ma anche per contrastare i cambiamenti climatici, proteggere il territorio e sostenere le economie locali, in particolare nelle aree montane e rurali. Parlare di servizi ecosistemici, ha aggiunto, significa rendere tangibile il valore dei boschi e trasformarlo in opportunità per le comunità.
Accanto alla Regione, l’Accademia di Agricoltura di Torino svolge un ruolo chiave nel coniugare rigore scientifico e divulgazione, contribuendo a diffondere l’importanza di una gestione sostenibile e multifunzionale delle foreste.
La strategia piemontese si articola su più livelli. Il Piano forestale regionale 2017-2027 ha introdotto strumenti innovativi come i sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, con particolare attenzione al mercato volontario dei crediti di carbonio. Il futuro Programma 2028-2037 punterà ancora di più a valorizzare il capitale naturale dei boschi piemontesi.
Fondamentali sono anche i Piani forestali di indirizzo territoriale, veri e propri “piani regolatori dei boschi e dei pascoli”, che traducono le strategie in azioni concrete. Grazie a questi strumenti è possibile identificare i boschi che proteggono abitati e infrastrutture, stimare la loro capacità di assorbire carbonio, valorizzare le produzioni locali e orientare lo sviluppo delle filiere forestali.
A livello operativo, i Piani di gestione forestale definiscono gli interventi specifici per ogni area boscata, permettendo ai proprietari di rendere concreta la produzione dei servizi ecosistemici e di quantificarne i benefici.
La celebrazione di ieri conferma quanto le foreste piemontesi siano un patrimonio prezioso, strategico per l’ambiente, la società e l’economia locale.