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Il caso

«Se mi affaccio vedo pusher» le cessioni di hashish alla luce del sole - IL VIDEO

«Pensavo che vivere sopra un parco sarebbe stato bello per i bimbi»

«Se mi affaccio vedo pusher» le cessioni di hashish alla luce del sole - IL VIDEO

Un panetto di hashish che a prima vista sembra pesare decine di grammi. Tre uomini, nordafricani, sacchetti di nylon verde in mano, nell’altra il fumo. Un pezzo grosso, scuro. Un monopattino parcheggiato lì vicino. Scene che a Torino sono ormai consuete nei giardini Madre Teresa di Calcutta, croce e non-delizia della Circoscrizione 7, tra le più note della città per spaccio, risse, bottiglie rotte e degrado. Quello che dovrebbe essere uno spazio per i bambini diventa uno spettacolo da cui genitori e piccoli si tengono lontani. «Quando abbiamo scelto quell’appartamento pensavamo che avere un parco sotto sarebbe stata una manna - raccontano -. Ma qui i bambini non ci vanno. Sono solo quelli dei pusher, lasciati liberi mentre il padre lavora a “cedere” e incassare».


Eppure i lavori nel parco ci sono stati: il giardino Madre Teresa di Calcutta è stato ampliato e rinnovato con nuove attrezzature per tutti i bambini, giochi d’acqua, skatepark e una piastra polivalente sul lato di corso Vercelli. Sono stati realizzati percorsi pedonali rivisti, nuovi spazi di aggregazione, punti sosta, pavimentazioni permeabili, nuovi alberi. Nei 7.500 mq del parco si trovano 14 attrezzature ludiche, 4 giochi d’acqua in elevazione e 6 getti a pavimento, uno skatepark, 43 elementi di arredo urbano, 2 canestri da basket, pergole frangisole, rastrelliere e cestini.

 


Ma il parco è vuoto di bambini. Al contrario, gli spacciatori e i tossici sono lì, a farne un luogo di degrado. A usufruire dello spazio pensato per le famiglie. E non solo. Spacciano. Non usano i cestini, per buttare l’immondizia che producono, come le bottiglie di birra vuote, che lasciano a terra in un campo da basket dove alla fine non ci gioca nessuno. Le telecamere presenti funzionano a singhiozzo, lasciando la comunità in balia di una situazione che sembra sfuggire a ogni controllo. «Scene inaccettabili nell’indifferenza della Città, che dice di continuare a monitorare», commenta Patrizia Alessi, capogruppo FdI della Circoscrizione 7.

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